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Milan, Ordine ha capito il problema di Theo e indica strategia sul mercato

Cosa manca a questo Milan per essere davvero competitivo? Qualche nuovo acquisto certamente ma anche il pieno recupero di qualche senatore: se Leao sembra sbloccatosi, non così si può dire di Theo Hernandez ed è sull’esterno mancino che si concentra Franco Ordine nel suo editoriale per Milannews.

Ordine trova il problema di Theo

Scrive la firma de Il Giornale: “Se non ci fosse stato l’intervento didascalico di Didier Deshamps, ct della Francia, non avremmo avuto la conferma dei forti sospetti nutriti. Si tratta di una stanchezza fisica e psicologica, ha detto il tecnico francese. Quella fisica sappiamo come si può curare, con qualche turno di riposo ma qui interviene il primo problema di Milanello. E cioè la mancanza di un sostituto capace di offrire garanzie. Per quel che riguarda il contratto sappiamo ufficialmente due cose: 1) sta bene al Milan; 2) vuole rimanere al Milan. Allora l’unico aspetto non ancora sondato è il rapporto con Fonseca. E qui deve indagare l’allenatore per capire cosa non va”.

I consigli sul mercato

Si passa quindi al mercato di gennaio, dice Ordine: “Per molti, le parole di Ibra sul prossimo mercato, hanno avuto un suono sinistro. Sarebbe stato folle il contrario e cioè avvertire pubblicamente che il Milan andrà sul mercato. A fari spenti le esigenze sono evidenti: 1) può partire Jovic se davvero la richiesta del Toro si farà concreta; 2) serve un altro centrocampista e non sarebbe male far rientrare Adli qualora non riuscisse qualche altra trattativa; 3) ci sono alcune società (Genoa e Verona) con i conti disastrati che hanno bisogno di ossigeno, chissà che non sia l’occasione per prendere al volo qualche calciatore a prezzo moderato.

Da sabato fino a marzo -quando si fermerà il campionato per il ritorno dell’attività delle nazionali- ci saranno partite ogni tre giorni. Se non hai cambi a disposizione, se non hai una squadra connessa sempre, la fine inevitabile è quella di una stagione dai contorni tecnici e finanziari pesantissimi. Di qui il richiamo anche al mercato di gennaio: spendere oggi per non versare lacrime domani”.

Fabrizio Piccolo

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