Otto anni dopo l’estate dei Mondiali 2018 e di un lungo flirt, Alexander Golovin incrocia per la prima volta la Juventus: la squadra che lo aveva sedotto e che sembrava a un passo dal portarlo in Serie A.
Quello tra Alexander Golovin, talentuoso fantasista classe ’96, e la Juventus è stato un matrimonio che sembrava sul punto di celebrarsi nell’estate del 2018, subito dopo i Mondiali disputati da protagonista con la sua Russia. In quella Coppa del Mondo giocata in casa, l’allora 22enne fu una delle stelle della nazionale russa, capace di spingersi fino a un passo dalle semifinali: il cammino si interruppe solo ai calci di rigore contro la Croazia, futura finalista, dopo aver eliminato la favoritissima Spagna agli ottavi di finale. Golovin era il giocatore di maggior qualità della selezione guidata da Stanislav Cherchesov e si mise in mostra anche per la sua personalità, brillando in particolar modo nel match inaugurale del torneo, quando firmò un gol su punizione e due assist nella larga vittoria per 5-0 contro l’Arabia Saudita.
Le sue prestazioni non passarono inosservate e anche Massimiliano Allegri, all’epoca tecnico della Vecchia Signora, espresse pubblicamente il proprio apprezzamento. Il corteggiamento della Juve fu reale, ma alla fine non se ne fece nulla. Così, un po’ a sorpresa, dopo i Mondiali Golovin si trasferì al Monaco per 30 milioni di euro: una cifra record per un giocatore russo e la cessione più onerosa nella storia del CSKA Mosca.
Sono passati otto anni e Golovin è ancora lì, nel Principato di Montecarlo. Con il Monaco ha collezionato 252 presenze complessive e segnato 36 gol, ha conquistato qualche piazzamento in Champions League, ma senza mai riuscire ad alzare un trofeo. Il rendimento della squadra monegasca è stato spesso altalenante, e la stagione attuale si è rivelata fin qui particolarmente deludente: decimo posto in Ligue 1 e ventunesima posizione in Champions League prima della gara di stasera. In Russia sono convinti che il Monaco non sia stata la scelta migliore per la carriera di Golovin e che, soprattutto, vi abbia trascorso troppi anni. Anche per molti tifosi italiani, che avevano imparato a conoscerlo proprio ai Mondiali del 2018, resta la sensazione di un talento che si è un po’ perso per strada.
La realtà, però, è più sfumata. Golovin, pur frenato da diversi infortuni e problemi muscolari che ne hanno limitato la continuità, si è rivelato uno dei migliori giocatori del campionato francese in questi ultimi anni, come sa bene chi segue con attenzione la Ligue 1. Resta comunque il rimpianto per ciò che poteva essere e non è stato: un giocatore con le sue qualità tecniche avrebbe probabilmente meritato una chance in un top club europeo.
E così, stasera, Alexander Golovin affronterà per la prima volta in carriera proprio quella squadra che lo aveva sedotto e con cui aveva flirtato a lungo nell’estate del 2018: la Juventus, oggi allenata da Luciano Spalletti. Un allenatore che, curiosamente, ha speso una parte importante della sua carriera in Russia, alla guida dello Zenit San Pietroburgo. I due, però, non fecero in tempo a incrociarsi: Golovin debuttò con la prima squadra del CSKA nella stagione 2014-15, quando Spalletti non era più sulla panchina dello Zenit. Otto anni dopo, il cerchio si chiude. Anche se solo per una notte.
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