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Calcio

Safonov, il pararigori del PSG: nessuno come lui in Europa

Cinque rigori parati consecutivamente, quattro in una finale intercontinentale e l’ennesima risposta decisiva in campionato: Matvey Safonov si è preso il PSG e si è imposto come il miglior pararigori d’Europa in questa stagione.

A cura di Alberto Farinone

Una specialità che fa la differenza

C’è una qualità che, più di altre, sta definendo la stagione di Matvey Safonov: la capacità di leggere in anticipo le intenzioni dei rigoristi avversari. Lo ha confermato anche Luis Enrique dopo la sofferta vittoria del PSG a Strasburgo (2-1). Il tecnico spagnolo non ha avuto dubbi nel commentare l’ennesimo penalty neutralizzato dal portiere russo: «In carriera ho allenato molti portieri bravi sui rigori, ma Safonov è il migliore nel capire da che parte tirerà l’avversario. È una qualità fondamentale».

A dicembre, nella finale di Coppa Intercontinentale, Safonov era stato l’uomo decisivo contro il Flamengo, parando addirittura quattro rigori e consegnando al PSG il primo trofeo intercontinentale della sua storia. Un exploit che non è rimasto isolato. Ieri, in campionato, il copione si è ripetuto: in casa dello Strasburgo, Safonov ha respinto il tiro di Panichelli, confermando uno stato di grazia che lo porta a cinque rigori parati consecutivamente, primato assoluto in Europa in questa stagione.

Scelte, gerarchie e confronti inevitabili

Arrivato a Parigi un anno e mezzo fa, Safonov è diventato progressivamente una certezza, al punto da essere ormai preferito a Chevalier, il portiere francese acquistato in estate per 55 milioni di euro e rimasto anche ieri in panchina. Una scelta che racconta molto dell’evoluzione delle gerarchie interne, più che di bocciature definitive. Chevalier, per la verità, non aveva iniziato così male la sua avventura parigina, parando rigori pesanti tra Supercoppe e campionato, prima che errori e incertezze negli ultimi mesi convincessero Luis Enrique a puntare con decisione sul russo.

In questo contesto, il confronto con Gianluigi Donnarumma resta inevitabile, ma va maneggiato con equilibrio. L’azzurro, oggi al Manchester City, nella scorsa stagione era stato fondamentale nel trionfo in Champions League del PSG, parando due rigori al Liverpool ad Anfield e confermando una tradizione che lo accompagna da anni: dalla notte di Wembley dell’Europeo 2021 fino a una percentuale complessiva di 85,7% di vittorie nelle partite finite ai rigori, quarta migliore tra i portieri degli ultimi cinquant’anni. Numeri che restano lì, solidi, a ricordare il valore dell’ex Milan.

Safonov, però, oggi vive il suo momento. Luis Enrique lo ha scelto, lo difende e lo esalta, anche per dare continuità a una decisione tecnica maturata nel tempo. Senza bisogno di polemiche o paragoni forzati: in questa stagione, quando si va dagli undici metri, il PSG sa di poter contare su un portiere che parte sempre un attimo prima degli altri.

Francesco Bisci

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