Si era parlato di Conte, poi bocciato da Ibrahimovic e qualificato come “manager più che allenatore”, si era parlato di De Zerbi, di Thiago Motta e di tanti altri allenatori ma alla fine il Milan ha puntato su Fonseca per la panchina. Il portoghese ex Roma è sbarcato ieri a Malpensa, vivrà a Milanello per i primi tempi e domani sarà ufficialmente presentato alle 11 ma un retroscena sulla decisione del club rossonero lo rivela la Gazzetta.
Capacità di valorizzare una squadra giovane e con un monte ingaggi basso, ottime statistiche offensive e difensive con il Lille: ecco perché Fonseca è sempre stato nei piani del Milan post Pioli ed è stato scelto per ripartire. La Gazzetta scrive: “L’identikit dell’allenatore combaciava con le necessità del club: stile di gioco, capacità di valorizzare i talenti del gruppo, parametri economici. Il profilo era stato individuato da settimane, molto prima che Fonseca salisse sull’aereo diretto a Milano. Ora, arrivato in città, toccherà a lui fornire tutte le prove delle sue abilità. In campo potrà farlo da domani, giorno del primo allenamento a ranghi ridotti. Nel frattempo parla il curriculum: nella scorsa stagione Fonseca ha fatto del Lilla la quarta forza del campionato francese nonostante risorse limitate rispetto a molti altri club del torneo. Il monte ingaggi totali della squadra era di 25 milioni lordi complessivi, meno della metà del Monaco secondo: i punti di distanza in classifica, al contrario, sono stati appena 8”.
Tante le reazioni: “Non hanno scritto il motivo principale. Perché costa poco” e poi: “Pensavo fosse perchè costasse 2 lire e si accontentasse di un mercato da Fiorentina..” e anche: “Brest? Terzo con 13 milioni di monte ingaggi. Ovviamente non viene riportato perché farebbe crollare il castello di carta della propaganda”
C’è chi osserva: “E io che credevo che dipendesse dal fatto che casualmente il Lille è di proprietà del fondo Elliot, lo stesso del Milan” e anche: “Valorizzare il monte ingaggi basso”. Ma ricordiamo che secondo voi i tifosi sono tutti stra felici entusiasti e soddisfatti perché in 40mila hanno fatto L abbonamento”, oppure: “Appunto, allenatore adatto a squadre di media classifica che possono fare l’exploit se ben allenate. Il Milan è un’altra cosa, i tifosi non aspettano metà campionato per vedere i risultati.
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