Non ha di certo lasciato indifferenti la lunga e accorata intervista rilasciata in queste ore dall’ex Milan, Andrea Conti, a La Gazzetta dello Sport. Una vera e propria confessione a cuore aperto quella dello sfortunato laterale uscito dal vivaio dell’Atalanta e stoppato da una serie senza fine di infortuni dopo il suo approdo in rossonero, che oggi, ad appena 31 anni, lo hanno costretto a dare l’addio al calcio giocato. Tra i vari argomenti trattati da Conti anche una critica diretta all’ex allenatore del Diavolo, Stefano Pioli.
Sulla scelta di appendere gli scarpini al chiodo dopo una stagione senza squadra, l’ultima esperienza alla Sampdoria con appena 9 presenze in due anni e soprattutto otto anni di vero calvario, Conti rivela: “Dico addio al calcio? Sì, non ho più la forza fisica e mentale per continuare. Sono anni che provo a rialzarmi, ma non ho capito che non è più possibile. Ho sofferto tantissimo e non farò nessun annuncio particolare via social. Dico semplicemente basta. È una decisione irrevocabile”.
Poi, sul Milan: “L’impatto con Milanello fu incredibile – ha confessato Conti – c’erano tifosi che mi chiedevano l’autografo ed erano lì per me… era come essere appena planato su un altro pianeta”. E sul rapporto con Pioli: “Con lui mi sono trovato benissimo, anche se sono combattuto sul giudizio… quando è arrivato al Milan mi ha sempre fatto giocare. Poi, però, mi sono infortunato di nuovo e da lì in avanti non mi ha più visto. Sono sparito per lui. Non mi ha mai dato una spiegazione o detto qualcosa, nulla. Mi sentivo bene e diciamo che questo atteggiamento per me è stato come se mi avesse dato un ultimo schiaffo”.
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