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Milan, Pulisic fino al 2029 e Trevisani attacca Conceicao

Il Milan blinda il futuro! Dopo i rinnovi di Maignan e Reijnders, sembrerebbe in dirittura d’arrivo anche il prolungamento del contratto per Christian Pulisic (tra i migliori in questa stagione). Nel frattempo  Riccardo Trevisani ha lanciato una frecciatina al tecnico Sergio Conceicao sull’utilizzo dei fantastici quattro nel reparto offensivo. 

Pulisic, intesa per il rinnovo

La società rossonera, infatti, considera lo statunitense un elemento imprescindibile e alla luce di questo motivo sarebbe pronto un rinnovo fino al 2029. I dialoghi tra club ed entourage sono iniziati qualche settimana fa, Christian è pronto a legarsi al Milan per altri quattro anni e passerà dai 4 milioni attuali ai cinque più bonus. Tutto fatto, invece, per Reijnders e Maignan. In stallo, invece, la situazione legata a Theo Hernandez (scadenza nel 2026) con il Milan che potrebbe inserirlo nella lista dei cedibili in vista della prossima sessione di calciomercato.

Duro attacco di Trevisani a Conceicao

Nel corso del podcast di Cronache di Spogliatoio, Riccardo Trevisani ha lanciato una frecciatina nei confronti dei rossoneri. “Oggi il Milan è una squadra che ha cambiato due allenatori, che non riesce ad avere una logica in quello che fa all’interno della stessa partita ma proprio a 360 gradi, a livello di organizzazione e dichiarazioni, e voi vi stavate preoccupando che il problema fosse Stefano Pioli. Che nel frattempo ha reso una squadra assolutamente imperfetta nelle caratteristiche e nel carattere, perché Maignan lo stiamo vedendo, perché Theo Hernandez lo stiamo vedendo, perché i giocatori hanno calato paurosamente il rendimento rispetto a quando hanno vinto il campionato e fatto la semifinale di Champions, e sono cambiate diverse cose. Una, è l’allenatore che si è detto out per una vita ed il Milan è andato out dalle coppe”. Sulla gestione delle quattro punte, Trevisani risponde così: “Non vanno bene le 4 punte, è una cosa disequilibrante e lo sarebbe anche con Rodri e Yaya Touré a centrocampo, e tu ne hai uno che può fare quelle cose, Fofana, e l’hai seduto. Hai messo due che in mezzo al campo vanno a zonzo, Musah e Reijnders, che so forti eh, fortissimi, uno soprattutto, Reijnders, ma se tu metti due che non tengono la posizione e quattro attaccanti, vuol dire proprio che hai capito pochissimo della situazione”. 

Luca Di Loreto

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