Tutto ruota intorno a Victor Osimhen. Per la seconda estate di fila. E, proprio come nel 2024, il nigeriano non sembra avere alcuna fretta di definire il suo futuro. Preferisce godersi le vacanze, ha declinato ben cinque offerte dell’Al-Hilal, la squadra dove è approdato Simone Inzaghi, per un motivo ben preciso: non voleva rinviare le sue vacanze per disputare il Mondiale per Club. Anche il Galatasaray s’è spazientito: ha chiesto al bomber “innamorato dei tifosi giallorossi”, quelli che l’avevano aiutato “a rigenerarsi con il loro calore”, cosa ne pensasse dell’offerta da 15 milioni a stagione per trattenerlo a Istanbul: il telefono del nigeriano e del suo entourage continua a squillare a vuoto.
Nel frattempo le big, quelle vere, sono scappate. L’ultima ad affacciarsi e a chiedere informazioni su Osimhen è stata il Liverpool, col quale – per giunta – si sarebbe potuta imbastire una maxi trattativa che avrebbe coinvolto Nunez e Chiesa: dopo qualche giorno gli emissari dei Reds si sono dileguati, preoccupati per le bizze e gli atteggiamenti sopra le righe dell’attaccante. A Napoli si ha buona memoria dei viaggi in Nigeria di Victor, caratterizzati da feste, festini, bagni di folla, eccessi e vezzi. Oltre che da sistematici ritardi nei rientri. E sono proprio quelli che il centravanti ha voluto regalarsi ancora una volta, appena conclusa la stagione in Turchia. Un mesetto buono di gozzoviglie, bagordi, party e cene luculliane. Una bella vita che però presto, prima o poi, dovrà finire.
C’è una data segnata con un circoletto rosso: è quella del 15 luglio. L’inizio ufficiale della stagione del Napoli. E ce n’è un’altra, ancora più vicina: il primo luglio, giorno in cui Osimhen tornerà a essere a tutti gli effetti un calciatore azzurro, alla scadenza del prestito al Galatasaray. Da quel momento Victor dovrà rispondere al Napoli e a nessun altro delle sue intenzioni e anche dei suoi spostamenti. Come riportato da Repubblica, sono già pronte le lettere ufficiali di convocazione per lui: il 15 dovrà presentarsi al raduno a Castel Volturno, in attesa poi di recarsi a Dimaro-Folgarida per la prima fase della preparazione. Un ritorno a Napoli tutt’altro che festoso e gioioso e, soprattutto, tutt’altro che duraturo: perché il club di De Laurentiis non vede l’ora di disfarsi di questo prezioso ma ingombrante gioiello, completando la campagna acquisti coi proventi della sua cessione.
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