Con 34 gol fatti la Juve ha solo il quinto miglior attacco del campionato, in linea con la posizione in classifica, lontana anni luce da Inter (51) e Atalanta (46) e dietro anche Napoli e Lazio ma l’arrivo di Kolo Muani potrebbe cambiare tutto. L’ex Psg è stato finalmente tesserato ed è pronto a scendere in campo dal 1′ domani al Maradona. Con il nuovo attaccante cambiano le gerarchie nel reparto offensivo bianconero e ora Motta naviga nell’abbondanza con sette uomini d’attacco.
Nel 4-3-3 del tecnico italo-brasiliano sono in sette a giocarsi tre posti (senza considerare il lungodegente Milik): Yildiz, Conceicao, Nico Gonzalez, Mbangula, Weah, Vlahovic e Kolo Muani. Il ricorso al turnover sarà necessario sia per far ruotare tutti che per i tanti impegni di fila ma sta di fatto che l’arrivo di Kolo Muani ha cambiato tutto.
A rendere sempre più un rebus le scelte di Motta è la crescita di Mbangula che ha guadagnato posizioni ed ora è tra le certezze nell’11 base. Con Kolo Muani che è pronto per giocare dall’inizio si giocano un altro posto Yildiz, Conceicao e Nico Gonzalez. Per la trasferta di Napoli il turco è in vantaggio sull’ex Porto con Nico terza scelta.
Resta il rebus Vlahovic. Se già prima il tecnico gli ha preferito uno che centravanti non lo è, come Nico Gonzalez, come lo si può immaginare titolare adesso che un altro vero centravanti è arrivato? Da qui a non farlo giocare più ne passa, ma ora il serbo è diventato la seconda scelta deve rincorrere e guadagnarsi una maglia che fino ad ora, da quando era arrivato a Torino, aveva quasi di “diritto”, per mancanza di alternative.
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