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Juve fuori dalla Coppa Italia con l’Empoli, Motta se la prende coi giocatori: “Ma è colpa mia”

Che figuraccia. Dopo l’uscita di scena dalla Champions per mano del PSV Eindhoven, la Juventus va fuori anche dalla Coppa Italia contro la squadra più in crisi della Serie A: l’Empoli. Prestazione deludente dei bianconeri allo Stadium. Solo una prodezza di Thuram ha evitato l’eliminazione già nei tempi regolamentari, dopo il gol di Maleh e una serie di occasioni clamorose non sfruttate dai toscani. Nel finale, dopo un paio di occasionissime sprecate da Vlahovic, l’amaro epilogo ai rigori. Errori fatali dal dischetto proprio di Vlahovic, tra i più beccati dai tifosi al pari di Koopmeiners e Nico Gonzalez, e di Yildiz. Solo gol, invece, per i toscani, meritatamente avanti: sfideranno il Bologna in semifinale.

Juve-Empoli, le accuse di Motta ai giocatori

Inevitabile la bufera, allo Stadium e sui social, contro Thiago Motta. E il diretto interessato che ha da dire? Semplice: accusa i giocatori. “Posso dire soltanto che mi vergogno per il primo tempo”, le parole a Mediaset subito dopo la partita. Spero che anche i giocatori si vergognino, abbiamo avuto un atteggiamento vergognoso nel primo tempo. Ho sbagliato io perché non ho fatto capire ai miei giocatori l’importanza di questa partita, l’importanza della maglia della Juve. Oggi il pubblico è stato sin troppo gentile visto il primo tempo: spero in una reazione dei giocatori, perché mi vergogno per quanto ho visto nel primo tempo. La grande responsabilità, però, è mia”. Sul futuro: “Dobbiamo capire cosa bisogna fare, chi si deve meritare tutti i giorni di stare qui e non pretendere senza dare. Abbiamo dimostrato di non poter pretendere niente, non abbiamo dato niente, abbiamo sbagliato l’atteggiamento, che è l’unica cosa che non si può sbagliare in questo club”.

Juventus, lo sfogo dell’allenatore è senza limiti

Finita? Macché. “Non ci siamo presi responsabilità”, aggiunge Motta. “Non siamo andati in avanti, avevamo la testa bassa, come se la responsabilità non fosse nostra. Bisogna chiedere scusa ai tifosi, alla società e alla storia del club: abbiamo toccato il fondo. Abbiamo giocatori di qualità, ma quasi sempre non è sufficiente la qualità da sola, ci vuole altro per restare a questo livello. Credo che l’atteggiamento sia la cosa principale. Da quando sono arrivato è la prima cosa di cui ho parlato: per questo  provo vergogna, quello che non accetto è questo comportamento in campo. Ma di sicuro è colpa mia. Da dove si riparte? Bisogna dare tutto in campo e in allenamento, rispettando il posto dove sei e la storia del club. Queste sono le cose basiche per poter competere nella Juventus”.

Rino Dazzo

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