Si conclude definitivamente l’inchiesta Prisma che aveva riguardato la Juventus due anni e mezzo fa: accettati i patteggiamenti.
È arrivato dal gup di Roma il via libera al patteggiamento per gli ex vertici della Juventus nell’ambito dell’inchiesta ‘Prisma’ sui conti della società che era stata avviata dai pm torinesi ed era poi arrivata a piazzale Clodio per competenza. Accolta con la sentenza anche la richiesta di non luogo a procedere per Maurizio Arrivabene, sollecitata dai pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, titolari del fascicolo coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.
I patteggiamenti, che riguardano tra gli altri Andrea Agnelli, l’ex vice Pavel Nedved e Fabio Paratici, vanno dagli undici mesi a un anno e otto mesi con pena sospesa. Le accuse, a vario titolo, contestate nell’inchiesta sono quelle di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni. In particolare, secondo l’accusa, si ipotizzavano plusvalenze fittizie e manovre sugli stipendi dei calciatori durante la pandemia Covid. Circa duecento fra azionisti, oltre a Consob e associazioni consumatori, sono parti civili nel procedimento.
Nel dettaglio, il gup Anna Maria Gavoni, ha dato l’ok alle pene concordata di 1 anno e 8 mesi per Andrea Agnelli. Un anno e due mesi per Pavel Nedved e ad 1 anno e sei mesi per Fabio Paratici. Undici mesi per altri due imputati. Disposta inoltre una multa nei confronti della società Juventus di 156 mila euro. Nessuna conseguenza ci sarà per quanto riguarda la Giustizia Sportiva, dato che la Giustizia sportiva aveva già condannato i bianconeri, dunque la squadra oggi guidata da Tudor non subirà conseguenze trattandosi di un procedimento penale, dunque personale. In base a quanto si apprende un terzo delle oltre 200 parti civili hanno trovato l’accordo risarcitorio per un importo complessivo di un milione e 80 mila euro.
“La decisione di avanzare la richiesta di applicazione della pena, sospesa, priva di effetti civili e di sanzioni accessorie, senza riconoscimento di responsabilità, quindi coerente con la mia posizione di innocenza, è stata indubbiamente molto sofferta”. E’ il commento di Andrea Agnelli. “Dopo aver a lungo riflettuto, sono però convinto che rappresenti la scelta più opportuna. Il mio amore per la Juventus resta totale e immutato, così come il mio legame con l’Italia e, in particolare, con Torino”.
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