Juve%3A+Platini+incorona+Thiago+Motta+e+Yildiz+e+punge+l%26%238217%3BInter
sportevaiit
/news/47737376262/juve-platini-incorona-thiago-motta-e-yildiz-e-punge-l-inter/amp/

Juve: Platini incorona Thiago Motta e Yildiz e punge l’Inter

Brava Juve. Firmato Le Roi. Intervistato dalla Gazzetta Michel Platini parla della sua ex squadra dicendosi entusiasta del nuovo corso e non risparmia una frecciata ai rivali nerazzurri.

Platini incorona il talento turco

Quella maglia numero 10, indossata dai vari Baggio e Del Piero oltre che dallo stesso Platini, ora la possiede Yildiz. Il francese dice: “Non sapevo della maglia 10 a Yildiz, quella mia, di Baggio, Del Piero, Dybala. Bello. Se gliel’hanno data e lui l’ha voluta vuol dire che ha personalità. Gli auguro tutto il meglio per il bene della Juve e del calcio. Sia un 10 come me, un creativo, uno di quelli che inventa. Si ispiri a Bellingham, a Messi, a Zidane, non posso dire a me perché non mi ha visto giocare, non era nato… E stia al centro”..

L’elogio di Motta

A Platini il nuovo corso targato Thiago Motta già piace:  “Motta è un intenditore di calcio. Lo conosco, era al Psg, bel giocatore, uomo intelligente. Dovunque è andato ha fatto bene. Giusto puntare su di lui. Gli piace un calcio offensivo e spettacolare. L’allenatore giusto per gestire questa transizione e far partire un ciclo vincente e giovane.  Lo scudetto? Calma. Un bambino vuole vincere sempre, ma un po’ di alternanza fa bene al calcio. Lo so che quattro anni senza scudetto sono tanti, ma anche dopo di me è successo. Poi si torna a vincere. La Juve si è resa conto di non poter rivaleggiare con Real, City, Psg, non ha più i mezzi di arabi e altri proprietari, quindi deve creare un grande collettivo. Oggi i ds sono importanti come gli allenatori”.

Dopo un passaggio su Vlahovic (“Il destino dei centravanti è uno, come succedeva a Trezeguet. Se segni sei un fenomeno, se non segni ti criticano”) Platini si sofferma su Thuram, Rabiot e Pogba: «Al Nizza Thuram era elegante, gran fisico, buona tecnica e valori che gli ha tramandato papà Lilian. Rabiot è un bel giocatore, fisico e tecnico, era finito il suo ciclo. Per Pogba non so cosa dire, era l’immagine simpatica, gli volevano bene tutti, carismatico. Visto da lontano è un peccato e un grande dolore».

L’ultima battuta è una frecciata all’Inter: “Se vinci sei il più forte. L’Inter è una bella squadra. Però gli amici juventini mi dicono che hanno tanti debiti”.

Fabrizio Piccolo

Recent Posts

Chi è Damir Dzumhur: dalla guerra di Sarajevo al sogno di sfidare Sinner a Miami

La storia di Damir Dzumhur: nato durante l’assedio di Sarajevo, tra cinema e tennis, ora…

3 giorni ago

Lewandowski e il futuro ancora tutto da scrivere: “Ora non è una priorità decidere”

Lewandowski parla del futuro al Barcellona: contratto in scadenza e decisione rimandata. “Ora non è…

1 settimana ago

Goretzka lascia il Bayern e la Serie A adesso sogna: “Mi piacerebbe un’esperienza all’estero”

Leon Goretzka lascerà il Bayern Monaco nel 2026. Il centrocampista apre a un futuro all’estero:…

2 settimane ago

Roma-Juventus, Gasperini ritrova Dybala: “Champions? Serviranno più di 70 punti”

Gasperini presenta Roma-Juventus: il rientro di Dybala, la corsa Champions e il ricordo degli anni…

3 settimane ago

Israele, falsa dichiarazione per far gareggiare la riserva: squadra di bob ritirata dalle Olimpiadi

Un atleta israeliano avrebbe mentito sulle proprie condizioni per far gareggiare la riserva Ward Fawarseh:…

4 settimane ago

La Catania del calcio in lutto: se n’è andato uno dei grandi simboli dei rossazzurri

La Catania del calcio piange Orazio Russo, bandiera indiscussa dei rossazzurri scomparso a 52 anni…

1 mese ago