Dal sogno infranto in giallorosso alla rinascita in patria, fino al ritorno in Europa: Gerson riparte dallo Zenit con un ruolo da protagonista e una maglia nuova.
Arrivato alla Roma nel 2016 come pupillo di Walter Sabatini, Gerson avrebbe dovuto raccogliere l’eredità della maglia numero 10 di Totti. Ma tra panchine e prestiti, la sua avventura italiana — compreso un passaggio non esaltante alla Fiorentina — non è mai realmente decollata. Tornato in Brasile, è stato uno dei simboli del ciclo vincente del Flamengo, con una Copa Libertadores, due Brasileirão e diversi titoli nazionali. In mezzo alle due esperienze in maglia rossonera, anche una stagione e mezza trascorsa in Ligue 1 con l’Olympique Marsiglia, tra alti e bassi.
Nonostante il ban europeo in vigore dal 2022, lo Zenit continua a investire pesantemente sul mercato, soprattutto in Brasile. L’acquisto di Gerson per 25 milioni — con tanto di presentazione in stile “Joker”, il soprannome datogli in patria per la sua duttilità — va in questa direzione. Il tecnico Semak lo ha voluto per sostituire il playmaker Claudinho, ceduto all’Al-Sadd lo scorso gennaio, e affidargli le chiavi della regia. In uno spogliatoio ricco di connazionali, Gerson indosserà per la prima volta la maglia numero 9 con l’obiettivo di riportare il club russo al titolo nazionale, sfuggito lo scorso anno a favore del Krasnodar.
Alberto Farinone
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