Juventus%2C+Weah%3A+qui+per+McKennie%2C+non+credevo+mi+chiamassero+a+far+questo
sportevaiit
/news/45858328070/juventus-weah-qui-per-mckennie-non-credevo-mi-chiamassero-a-far-questo/amp/

Juventus, Weah: qui per McKennie, non credevo mi chiamassero a far questo

Se veste il bianconero uno dei motivi è la presenza del suo grande amico McKennie ma Timothy Weah in questa Juve si trova a meraviglia. Intervistato da The Athletic l’esterno spiega le novità apportate da Thiago Motta.

Weah rivela come è cambiata la Juve

Weah parte proprio dal gioco proposto dall’ex tecnico del Bologna: “La squadra è più positiva, più d’attacco, più di possesso della palla. Sento che possiamo sicuramente segnare di più e questo vale anche per me, posso sicuramente segnare di più, ma penso che stiamo facendo molto bene in questa stagione. Se guardate la maggior parte delle partite che giochiamo, non prendiamo gol, dominiamo e segniamo anche. Questa stagione è davvero divertente. Stiamo ancora imparando le tattiche e ci stiamo conoscendo, ma ci sono molti ragazzi giovani che vogliono fare il loro lavoro, quindi penso che quest’anno sarà divertente”.

La sorpresa sul ruolo

Dopo un passaggio sull’ex compagno di squadra Thuram (“Ha avuto un inizio di stagione straordinario. Marcus sta facendo bene e sono orgoglioso di lui. Ovviamente gioca per l’Inter. Ma a noi non piace l’Inter! Ma Marcus ci piace” Weah rivela un retroscena: “Al Lille Ho giocato tutta la stagione da terzino destro, ala, e poi a fine stagione è arrivata la chiamata della Juve…. per lo stesso ruolo, che per me è stata una sorpresa perché era il primo anno che giocavo in quella posizione. È stato un po’ folle”.

Il rapporto con McKennie

Ultima riflessione su McKennie: “Onestamente, Wes è uno dei motivi principali per cui sono venuto qui. Sapevo che era qui e sapevo che avrei avuto uno dei miei migliori amici in squadra qui. E fuori dal campo, sono sempre a casa sua. Ci rilassiamo sempre, quindi abbiamo già questo tipo di rapporto, e poi portarlo in campo è stato fantastico, ovviamente in una posizione diversa perché quando gioco con lui in Nazionale sono più in alto, quindi abbiamo un legame diverso, ma giocando più in basso e più vicino a lui. Voglio dire, se si guarda a molte delle mie partite, la maggior parte delle mie migliori partite sono quando io e Wes giochiamo uno accanto all’altro”

Fabrizio Piccolo

Recent Posts

Chi è Damir Dzumhur: dalla guerra di Sarajevo al sogno di sfidare Sinner a Miami

La storia di Damir Dzumhur: nato durante l’assedio di Sarajevo, tra cinema e tennis, ora…

3 giorni ago

Lewandowski e il futuro ancora tutto da scrivere: “Ora non è una priorità decidere”

Lewandowski parla del futuro al Barcellona: contratto in scadenza e decisione rimandata. “Ora non è…

1 settimana ago

Goretzka lascia il Bayern e la Serie A adesso sogna: “Mi piacerebbe un’esperienza all’estero”

Leon Goretzka lascerà il Bayern Monaco nel 2026. Il centrocampista apre a un futuro all’estero:…

2 settimane ago

Roma-Juventus, Gasperini ritrova Dybala: “Champions? Serviranno più di 70 punti”

Gasperini presenta Roma-Juventus: il rientro di Dybala, la corsa Champions e il ricordo degli anni…

3 settimane ago

Israele, falsa dichiarazione per far gareggiare la riserva: squadra di bob ritirata dalle Olimpiadi

Un atleta israeliano avrebbe mentito sulle proprie condizioni per far gareggiare la riserva Ward Fawarseh:…

4 settimane ago

La Catania del calcio in lutto: se n’è andato uno dei grandi simboli dei rossazzurri

La Catania del calcio piange Orazio Russo, bandiera indiscussa dei rossazzurri scomparso a 52 anni…

1 mese ago