Duro botta e risposta tra Antonio Cassano e il giornalista del quotidiano Libero Fabrizio Biasin. Il tema è il paragone fatto a Mediaset dal cronista di fede nerazzurra tra il Barcellona e l’Inter.
A Viva el Futbol FantAntonio è scatenato e dice: C’è una cosa che a me fa schifo, guardatemi: ‘fa schifo!’. Ma Fabrizio Biasin chi ti fa andare a scrivere sui giornali o sulle televisioni? Oggi hai detto, me l’hanno mandato sul telefono i miei amici, che l’Inter di Inzaghi gioca identico al Barcellona di Guardiola. Io posso sbagliare, dire ca*ate, ecc, ma tu non ti vergogni?”.
Affida a X/twitter la sua risposta Biasin che dice: “L’altro giorno in trasmissione un paio di opinionisti dicono la loro su Roma-Inter 0-1: “L’Inter ha giocato male”, “L’Inter non mi è piaciuta”. Tutte opinioni rispettabilissime. Passano la palla a me: “Non sono d’accordo, per me l’Inter ha giocato una grande partita perché ha saputo soffrire e bla bla bla”. E poi, a corredo: “Smettiamola di pensare che l’Inter debba giocare sempre come se fosse il Barcellona di Guardiola”. Il mio interlocutore con la zazzera mi incalza: “Tranquillo che l’Inter non ha mai giocato a quel livello”. E io rispondo: “Per me sì”. Perché lo penso: il calcio che ho visto produrre alla squadra di Inzaghi in più di una partita ha raggiunto picchi altissimi.
Ovviamente il Barcellona di Guardiola non c’entra una mazza, quello faceva il Tiki Taka e ha vinto tutto, l’Inter gioca in modo completamente diverso, con princìpi opposti e in un’era calcistica neanche minimamente paragonabile a quella passata. Lo capisce anche un bambino. O forse no. Un celebre portale traduce il siparietto con un titolo, definiamolo, accattivante: “Biasin: ‘L’Inter gioca come il Barcellona di Guardiola’”.
Nel corso della giornata ricevo la consueta sequela di carinerie. Penso: “Cosa faccio, mi metto a spiegare che neanche un cretino paragonerebbe Il Barcellona di Guardiola all’Inter di Inzaghi visto che non hanno nessun genere di attinenza?”. Lascio perdere: “Tanto è inutile, ormai è passato quel concetto lì, chi ha ascoltato il ragionamento per intero ha compreso, chi si è accontentato del titolo penserà che sono un coglione visionario. Amen”.
Ma poi arriva lui. Il mito, l’unico, il solo: ANTONIO CASSANO. Antonio Cassano non ha visto la clip ma va in diretta e “me l’hanno detto gli amici miei oh!”. E cosa ti hanno detto Anto’. “Quello lì, faccio nome e cognome, Fabrizio Biasin! Si deve vergognare! Lo fanno scrivere sui giornali che dice che l’Inter è il Barcellona di Guardiola! Vergogna meh!”. I suoi compagni di trasmissione gli fanno notare che, boh, forse si tratta di una forzatura, di un titolo buttato là per pescare un po’ di allocchi, ma lui non arretra di un millimetro perché è Antonio Cassano e gliel’hanno detto gli amici suoi: “No no, fidati, te lo dico io! Me l’hanno girato gli amici miei! Che lui si deve vergognare! Come si dice Lele! Servilismo!”. Cazzo vuol dire servilismo poi, boh. La clip gira sui social (e figurati), sotto l’ennesima straordinaria sequenza di insulti, alcuni originali, altri meno, tutti ovviamente anonimi.
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