La grande attesa che però si è trasformata in una giornata da incubo. Ad Adelaide le premesse già non erano state molto positive, a Melbourne il disastro di Nick Kyrgios si compie in tutta la sua forza. Il tennista di casa lascia subito la contesa uscendo al primo turno e senza neanche vincere un set contro il britannico Fearnley.
Una partita complicata sì ma comunque alla portata di Nick Kyrgios. Jacob Fearnley è uno dei giovani emergenti del circuito ma a 23 anni il nativo di Edimburgo non ha all’attivo grandi risultati come dimostra anche il numero 92 nella classifica mondiale. A Melbourne però è lui a dettare legge contro l’idolo di casa. Nonostante il supporto del pubblico e un primo set complicato, poi in campo a fare la partita è stato soprattutto lo scozzese che ha vinto il primo set al tiebreak, il secondo con un autoritario 6-3 e poi ancora al game decisivo nel terzo dopo aver sprecato anche un break di vantaggio.
Difficile aspettarsi molto di più da Kyrgios, oltre 20 mesi di inattività pesano. E le condizioni a cui l’australiano si è presentato all’appuntamento slam non hanno di certo aiutato. Da un lato i problemi al polso operato, dall’altro anche una condizione fisica che non è sembrata di certo il massimo per affrontare un torneo su cinque set. L’australiano ha provato a fare un po’ delle sue scene, ha provato a coinvolgere il pubblico ma nei momenti chiave ha sbagliato tanto, troppo e arriva un’eliminazione molto amara.
Kyrgios non ha mai nascosto la sua grande passione per il mondo della NBA e anche per il “trash talking” che è un marchio di fabbrica dello sport USA. Negli ultimi mesi l’australiano si è dato da fare in una battaglia senza pause contro Jannik Sinner e il caso doping ma alla prova del nove è stato lui a uscirne con le ossa rotte. In America se vuoi fare trash talking devi essere anche in grado di supportarlo con le capacità in campo e con i risultati e le eliminazioni da Adelaide e Melbourne per il buon Nick si trasformano in un clamoroso autogol. E sui social i fan di Sinner ora lo prendono di mira.
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