Vigilia della finale di Champions League tutt’altro che distesa in casa Inter. Oltre alle voci di mercato che lo vorrebbero lontano dalla Pinetina con l’interessamento di club italiani e non, Simone Inzaghi è costretto a incassare anche le bordate del grande ex, Roberto Boninsegna.
Intervenuto da Palazzo Lombardia dove è stato premiato con la più alta onorificenza della Regione, il Premio Rosa Camuna, per la sua carriera da sportivo, Bonimba non ha mancato di lanciare una frecciatina non indifferente al tecnico nerazzurro, praticamente bocciato dall’ex bomber della Benamata.
“Inzaghi? Non so se rimarrà all’Inter o se andrà via. Di certo ha ricevuto delle richieste. Per come la vedo io e per come si è comportato, forse è meglio che vada ad allenare un’altra squadra”. Boninsegna ha poi rincarato la dose, dimostrando di non aver gradito lo scudetto perso per un solo punto a favore del Napoli di Conte: “Nell’ultimo periodo Inzaghi non mi è piaciuto… ha fatto vincere lo scudetto al Milan e ora un altro al Napoli. All’88’ contro la Lazio avevamo praticamente vinto il campionato, ma siamo riusciti nell’impresa di prendere il gol del 2-2 e il Napoli ci ha soffiato lo scudetto… forse anche non meritandolo”.
In merito alla finale di Champions League che sabato vedrà i nerazzurri sfidare il PSG in quel di Monaco, Boninsegna torna ovviamente a sventolare il vessillo nerazzurro: “Sarà difficile per l’Inter come lo sarà per loro. Il mio cuore è nerazzurro ed è normale che spero che si vinca”.
Infine, su un possibile paragone tra il suo modo di giocare e quello degli attuali attaccanti dell’Inter, Bonimba non taglia corto: “Io ero un riferimento e finalizzavo il gioco. Ho fatto tantissimi gol e vinto la classifica capocannonieri per tre volte. Penso che Lautaro e Thuram non mi somiglino. Non vedo un giocatore che mi somigli. Sono ottimi attaccanti, ma siamo diversi”.
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