Inizia l’anno e il Napoli di Antonio Conte chiude il girone d’andata in piena emergenza. Alla vigilia della sfida con la Fiorentina in programma domani pomeriggio al Franchi, il tecnico azzurro ha dovuto lasciare a casa Politano e Kvaratskhelia.
Entrambi gli esterni offensivi hanno accusato dei problemi muscolari. Dunque, oltre a Buongiorno, vanno in infermeria anche l’attaccante romano e quello georgiano. A comunicarlo è stato lo stesso allenatore in conferenza stampa. “Politano non c’è tra i convocati – ha spiegato il tecnico – è stata una settimana con qualche intoppo. Non è l’unico out perché non c’è neanche Kvaratskhelia. Gli imprevisti, piccoli o grandi che siano, fanno parte della stagione, di ogni squadra di calcio. Finora siamo stati più che bravi a sopperire, da Lobotka, con Gilmour, ora lo stiamo facendo con Buongiorno, con Kvara dopo il problema al ginocchio che non è ancora del tutto guarito, ma ha avuto un affaticamento muscolare”.
“A questo giro c’è anche l’assenza di Politano, cercheremo di fare come in passato e di sopperire col lavoro di squadra”. Servono, dunque, le alternative. Che in panchina ci sono. Potrebbe tornare titolare Spinazzola sulla fascia. “Lui nasce ala – ha ammesso Conte – è molto bravo nella fase offensiva, ai tempi della Juventus faceva questo ruolo, poi si è trasformato in un quinto offensivo, ha qualità tecniche importanti, può essere un’opzione in questo momento”.
La Fiorentina ha avuto un ottimo rendimento e sa giocare al calcio. L’emergenza del Napoli la potrebbe favorire. Conte, però, ha un suo pensiero: “Ho sempre rispetto per altri, ma non dobbiamo temere nessuno. Rispettiamo la Fiorentina perché sta facendo benissimo, ha ottimi giocatori, è la squadra con più velocità come picchi durante la partita, quindi ha giocatori forti a campo aperto e stanno facendo bene e dovremo rispettarli, al tempo stesso dobbiamo fare la nostra partita e provare a crescere ancora. Questi momenti devono farci capire ancora di più che dobbiamo essere squadra. Abbiamo 41 punti grazie a tutti i giocatori, i 24 che abbiamo, 21 di movimento, in questo percorso chi più chi meno ha contribuito ed è la cosa più importante perché non dobbiamo dipendere da niente e da nessuno”.
Palladino ha detto che il Napoli è da scudetto e che ha grandi ricordi di Conte alla Juventus. “Quando è arrivato io ero al tramonto – ha detto ancora il tecnico salentino -. Ha bruciato le tappe come allenatore, è passato dalla primavera del Monza alla prima squadra, ora ha una grande opportunità con uno step ulteriore, una piazza ottima, con una richiesta importante, sta facendo molto bene. Io auguro il meglio a chi fa questo lavoro, ovviamente sempre dopo la partita contro di noi, ma un grande in bocca al lupo a lui, sta dimostrando di essere un bravo allenatore”.
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