“La classifica parla chiaro, loro stanno vivendo un momento eccezionale, giocano in velocità con pochi tocchi, è una squadra temibilissima, ma il derby fa storia a sè”. Claudio Ranieri presenta così la stracittadina di domenica sera. Il tecnico della Roma i derby vissuti da tifoso sugli spalti.
Dice il tecnico di Testaccio: “Da ragazzo andavo in Curva Sud, quando ancora era tre quarti romanista e un quarto laziale. Si aspettava il capo tifoso per i cori. C’erano gli sfottò, non quello che si è visto negli ultimi anni. Il derby è il derby, ci tengono loro e ci teniamo noi. Abbiamo vissuto altri tipi di derby, ma è una partita dove tutto si azzera. Siamo riusciti a compattarci, siamo squadra, lavoriamo sull’eliminare i difetti. Abbiamo rimesso la nave in navigazione, dove potrà arrivare? Io ho sempre promesso solo lavoro.
Tra i buchi neri resta la posizione di Pellegrini: “E’ solo una considerazione che faccio io psicologica, tecnicamente lo considero uno dei migliori centrocampisti in Europa. Lui soffre questo fatto dei tifosi, devo tener presente. Lorenzo se li carica tutti, il suo peccato è questo, si carica tutti i problemi, deve giocare con naturalezza. Lui si porta dei macigni dietro. Non è facile giocare in casa, e se fa un mezzo errore viene caricato di negatività. Il giorno che lo vedrò sereno, non avrò problemi a metterlo, e a San Siro stava per fare gol.
Ranieri ha già preso parte a 4 derby e li ha vinti tutti, ma non crede sia determinante: “No non credo che sia determinante. Baroni mette il pilota automatico, bisogna riconoscerlo. Sentirà la bellezza del derby da allenatore, ma tutto qua. Noi siamo tutti uniti, la società, la proprietà, E anche i tifosi fanno la loro parte. LA Roma l’ho sempre amata, continuerò a farla nel bene e nel male. Da bambino ricordo anche una colletta. i Friedkin ci hanno messo tanti soldi, sarebbe il momento di dargli soddisfazione.
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