Il grande ex Milan, Pietro Paolo Virdis, si unisce al coro dei milanisti infuriati e con un lungo post su Instagram carica a testa bassa contro la società rossonera, bersagliata dalle critiche al termine di una stagione disastrosa, iniziata male e conclusa ancora peggio con il Diavolo escluso dalle competizioni europee della prossima stagione.
L’ex attaccante rossonero ha postato un paio di immagini delle proteste dei tifosi di queste ore e commentato in modo durissimo: “Un popolo che si muove compatto. Un popolo che soffre ma non molla. Un popolo che si identifica nei colori, quei colori che hanno dato tante gioie, che hanno fatto urlare contro il cielo”.
“Un popolo fatto di persone che fanno sacrifici per comprare un biglietto, per affrontare una trasferta, lasciando magari lavoro, famiglia; per inseguire un sogno, una passione; e ogni passione merita rispetto, ogni passione merita di essere corrisposta con la stessa intensità. Non con silenzi, fughe o, peggio ancora, frasi di circostanza, parole, promesse… Parole, parole, parole”, ha proseguito Virdis.
Poi, la spallata conclusiva alla società: “Non si può vivere guardando il passato ma è necessario rifugiarsi in ciò che si era per dimenticare ciò che si è. Noi meritiamo di essere ciò che eravamo. Noi meritiamo di essere parte della storia, non un settore di un investimento qualunque celato da falso o tenue milanista. Noi non siamo una holding, noi non siamo un fondo, noi siamo AC MILAN”.
La storia di Damir Dzumhur: nato durante l’assedio di Sarajevo, tra cinema e tennis, ora…
Lewandowski parla del futuro al Barcellona: contratto in scadenza e decisione rimandata. “Ora non è…
Leon Goretzka lascerà il Bayern Monaco nel 2026. Il centrocampista apre a un futuro all’estero:…
Gasperini presenta Roma-Juventus: il rientro di Dybala, la corsa Champions e il ricordo degli anni…
Un atleta israeliano avrebbe mentito sulle proprie condizioni per far gareggiare la riserva Ward Fawarseh:…
La Catania del calcio piange Orazio Russo, bandiera indiscussa dei rossazzurri scomparso a 52 anni…