Ospite speciale di ’24 ore con un calciatore professionista’ pubblicato da Rodrigo Fáez sul suo canale YouTube, Alvaro Morata si è confessato parlando di tutto (o quasi, nessun accenno alla rottura con Alice Campello), partendo da un singolare aneddoto legato al suo 18esimo compleanno.
Morata mostra la sua casa, rivela di non aver autografato una maglia che si trova al museo del Milan e sottolinea la campagna che ha fatto per Rodri (Manchester City) per vincere il Pallone d’Oro poi ricorda: “Per i miei 18 anni mio cugino mi ha regalato una serata con Ronaldo Nazario, ‘El Fenómeno’. Come si fa a regalarlo? Mio cugino lo conosceva e alla fine a causa degli impegni era molto difficile andare a cena o pranzo, allora mio cugino mi disse che avremmo bevuto qualcosa dopo cena”
“Eravamo con Ronaldo e siamo finiti a casa sua a bere qualcosa. Ricordo che entrai in una stanza e avevo la maglia del 2002, quella della Finale di Coppa del Mondo, scarpette, pallone. Sono rimasto lì per un’ora. L’ho guardato e ho pensato che non potesse essere vero. Mi ha detto “prendi quello che vuoi… sono davvero entusiasta di dartelo, sei un una persona molto buona. Voleva regalarmi anche la replica del Pallone d’Oro”.
Morata rivela anche la cosa più pazzesca che abbia mai visto in uno spogliatoio: Un compagno ha chiesto a un altro di radergli il sedere. Chi l’ha fatto lo saprà e riderà molto ascoltando questo. Un giorno invece nello spogliatoio un compagno di squadra si addormentò mentre l’allenatore parlava”.
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