La rinascita del Torino nel 2025 porta la firma dei nuovi arrivati. Nel successo per 2-0 contro il Monza, a timbrare il cartellino sono stati Eljif Elmas e Cesare Casadei, due dei volti nuovi sbarcati in granata durante il mercato di gennaio. Un segnale forte e chiaro: la campagna acquisti invernale ha dato linfa vitale a una squadra che sembrava aver perso la bussola.
Sebbene il tanto atteso centravanti non sia arrivato per sostituire l’infortunato Zapata, il Torino ha ritrovato incisività offensiva. Con 12 gol segnati nelle ultime 8 partite di campionato e una sola sconfitta nel nuovo anno (3-2 a Bologna), i granata sono tornati competitivi. Oltre a Elmas e Casadei, anche Cristiano Biraghi – arrivato in prestito dalla Fiorentina – si è guadagnato subito un posto da titolare, portando esperienza, corsa e qualità sulla corsia sinistra.
Il merito di questa inversione di rotta va anche a Paolo Vanoli. L’allenatore ha saputo riorganizzare la squadra con alcune modifiche tattiche, restituendo brillantezza a giocatori chiave come Nikola Vlasic, tornato finalmente decisivo. Ma un ruolo importante l’ha avuto anche la dirigenza, aspramente criticata dai tifosi. Lo staff del presidente Urbano Cairo ha sfruttato al meglio le opportunità, assicurandosi Elmas e Biraghi – finiti ai margini nei loro club – e investendo 13 milioni su Casadei, strappato al Chelsea.
Il Torino è vivo e lo deve a un mercato intelligente e a un allenatore che ha saputo rimettere insieme i pezzi. Ora l’obiettivo è dare continuità ai risultati per puntare a un finale di stagione da protagonista.
Alberto Farinone
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