Le sue parole avevano scosso l'ambiente giallorosso. Dopo aver ripudiato Dybala ("non lo confermerei, gioca 15 gare all'anno") Francesco Totti sembrava aver lanciato un anatema proprio sulla sua Roma ("non tornerò mai") ma l'ex capitano ha fatto parziale dietrofront parlando a Mediaset

Dopo l'elogio di De Rossi (“Non mi aspettavo ma speravo in questa partenza. Conosco Daniele ed è una persona eccezionale. Ha una voglia diversa da tanti altri allenatori. Quello che sta facendo è grandioso”) Totti è tornato su Dybala

“Io sono un tifoso della Roma e non un dirigente. Io quindi posso dire quello che voglio. Io dico quello che penso. Ho esternato questa cosa non contro Dybala che io difenderò sempre. Lui è il calciatore più forte della rosa, per me è un top player. Non ho mai parlato male di lui ma risposto a una domanda. Da dirigente ci penserei perchè se un calciatore fa il 50% delle partite farei delle valutazioni. Sono il primo ad averlo voluto alla Roma. Mourinho? Ne ho sempre parlato bene e lo farò sempre. Va ringraziato per quello che ha fatto con due finali consecutive in Europa. Grazie per essere venuto ad allenare la Roma”.

Quindi sul suo futuro chiarisce

“Sinceramente non voglio fare l'allenatore. Se è vero che non mi vedo più nella Roma? Con questa dirigenza no. Se volevamo cercarmi mi trovavano. In questo momento è no. Io non dirò mai no alla Roma. Quando sarà il momento giusto, se sarà ritornerò. Ogni volta mi fanno questa domanda ma non dipende da me”.

Vieri: questa Juve era da scudetto, l'Inter non ha deluso in Champions
Scudetto Napoli: cosa dicono i pronostici