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Tennis

Nadal ha spiegato perché Alcaraz è più forte di Sinner

Alla vigilia della finale dello US Open Nadal ha analizzato il livello di Sinner e Alcaraz esprimendo una preferenza per il gioco di Carlitos.

Per la terza volta in stagione, Sinner e Alcaraz si affronteranno in una finale del torneo del grande slam, con l’atto conclusivo dello US Open che rappresenta una sorta di “bella” dopo che lo spagnolo ha trionfato al Roland Garros e l’azzurro a Wimbledon. In vista della sfida che si terrà domenica Rafael Nadal ha parlato al New York Times dei due nuovi dominatori del tennis mondiale, spendendo belle parole soprattutto per il suo connazionale.

Sinner e Alcaraz (image Photo Agency) – sportevai.it

La differenza tra Sinner e Alcaraz spiegata da Nadal

La rivalità tra Sinner e Alcaraz sta catalizzando l’attenzione del tennis mondiale così come era successo prima con Roger Federer e Rafael Nadal e, a distanza di qualche anno, Novak Djokovic. Una rivalità spinta dal loro dominio nel circuito soprattutto nei tornei più importanti ma anche dalla differenza di stili e di gioco tra i due giocatori.

Una differenza analizzata da Nadal, che ha speso belle parole soprattutto per Alcaraz, considerato più spettacolare rispetto a Jannik: “Sinner imprime un ritmo con il dritto che è molto difficile da seguire, è molto veloce nel gioco d’anticipo e svelto in transizione dalla difesa all’attacco. Ma Carlos è magico, è più imprevedibile. Allo stesso tempo commette più errori perché può giocare meglio, ma anche peggio, e si tratta in questo caso di trovare il giusto equilibrio”.

Nadal: “Alcaraz può giocare a un livello che Sinner non può raggiungere”

Nonostante qualche errore in più e magari una continuità di rendimento non ancora al livello di quella di Sinner, secondo Nadal Alcaraz è in grado di giocare a un livello che Sinner non può raggiungere: “Carlos può giocare a un livello che Jannik non può raggiungere, ma può anche commettere più errori. Carlos è più completo di Jannik perché ha più colpi. A volte sbaglia, però ci prova sempre e questo lo rende più spettacolare da vedere, perché alla fine quello che fa è sempre inatteso. Mi piace, è molto divertente guardare Carlos giocare, è in grado di fare cose straordinarie e se commette errori, in fondo, è perché è umano”.

Matteo Morace

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