Lando Norris e Oscar Piastri sembrano destinati a giocarsi sul filo di lana il titolo 2025. Ma McLaren mette in riga i suoi piloti.
L’attuale classifica della stagione 2025 di F1 parla chiaro. L’australiano comanda, ma con soli 9 punti di vantaggio sul compagno di squadra. E mentre per la scuderia la situazione tra i Costruttori è decisamente meno incerta (prima in classifica con ben 299 lunghezze di vantaggio su una Ferrari che difficilmente potrà impensierirla), la corsa per il titolo piloti resta molto in bilico, soprattutto tra Norris e Piastri.
I due stanno praticamente monopolizzando il campionato, come si nota dalle doppiette in cima ai risultati nei vari weekend di gara e come è emblematicamente certificato dalle qualifiche del GP d’Olanda, con l’australiano in pole, detenendo però 12 millesimi di vantaggio sul britannico (e su una pista, quella di Zandvoort, comunque velocissima) con cui condivide il box. Piastri, dopo la pole, ha spiegato ai media di sentirsi migliorato rispetto alla stagione precedente, dove comunque non aveva certo sfigurato. “Ho una vettura da prima fila sin dal venerdì mattina”, ha proseguito, “l’auto non è mai stato un problema, semmai ho dovuto lavorare per migliorare su alcuni aspetti”.
L’australiano in generale dimostra una tenuta mentale più solida rispetto a Norris, incline invece alla sbavatura e all’emotività in alcuni momenti topici. Ma quando c’è la concentrazione, il britannico non gira a vuoto ma riesce a mettere a segno risultati di pregio come la vittoria in casa a Silverstone quest’anno. Certo, in Olanda era dato come sicuro poleman, ma stiamo certi che oggi in gara Norris proverà a mettere sotto scacco il compagno di squadra.
Il pregio della McLaren, oltre ad una MCL39 completa in ogni pista e dal passo gara superiore rispetto alle altre rivali, è comunque anche quello di mantenere un equilibrio, una sorta di armonia nel box e in pista tra i suoi due piloti. Nonostante entrambi stiano lottando gomito a gomito per il titolo piloti, e nonostante non ci siano consegne ufficiali su chi debba essere il primo e chi il rispettivo scudiero.
Fino a che punto si manterrà questo bilanciamento, evitando il punto di rottura? Il team principal Andrea Stella ha affrontato di petto la questione parlando con i media dopo la qualifiche. E ha parlato di “principi da rispettare, definiti da tempo e frutto di un lavoro di lungo corso che ha riguardato sia la squadra che i piloti“. Delle “regole di ingaggio” che rappresentano la filosofia papaya, e che contemplano un avvertimento: “I piloti in ogni caso non devono sentirsi liberi di fare ciò che gli pare”.
Vale a dire: sono liberi di correre “nel senso che a loro vogliamo dare la possibilità di esprimere il proprio talento e aspirazioni”; ma il tutto nell’interesse superiore della squadra, “che è al di sopra di ogni cosa”. “E questo interesse può avere dei significati diversi a seconda dei contesti”, anche in termini di strategie, che seguono parimenti delle precise regole applicate ai piloti. In ogni caso sia Piastri che Norris sono avvisati: niente schermaglie o colpi di testa, perché prima che il titolo Piloti bisogna preservare il bis di fila in quello Costruttori. E non sono ammessi comportamenti da primedonne o fughe in avanti.
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