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Juventus, senti che dice Morata: “Voglio lasciare l’Atletico Madrid”

Prima era solo una flebile voce ma dopo le parole dette oggi è qualcosa di più di un gossip di mercato. Alvaro Morata potrebbe tornare alla Juventus. Dopo due esperienze in bianconero in cui ha sempre lasciato il segno l’attaccante spagnolo sarebbe felice di fare il tris.

I segnali di Morata

Con Milik infortunato e che comunque non rientrava nei piani di Thiago Motta e con Keane in lista di sbarco, la Juventus avrebbe bisogno di un altro centravanti da alternare a Vlahovic, considerando che quest’anno ci sarà anche la Champions League. Identikit: già pronto, con esperienza internazionale e di agevole inserimento. Tutte voci in cui lo spagnolo si rivede appieno.

Morata vuol lasciare l’Atletico Madrid

Inequivocabili le parole di Morata al Larguero: “La cosa più semplice per me è non giocare in Spagna, per la mia vita e per quello che devo vivere quando esco nel nostro Paese. La cosa più semplice è andare via. Molte volte i miei figli, che hanno 5 anni, non capiscono perché ci sono persone così arrabbiate con me. La cosa più semplice l’estate scorsa sarebbe stata lasciare l’Atletico, avevo offerto migliori a livello economico, grandi squadre, ma ho l’illusione di vincere con i Colchoneros, quando vedo come la gente reagisce alle nostre vittorie… Quella parte pesa molto”.

“Quello che scrive la stampa sarà quello di cui parleranno. Se vedo che vogliono ingaggiare otto attaccanti, non sono la priorità del club. Non posso restare all’Atletico Madrid e non giocare. Non ho parlato con Simeone, assolutamente. Molte volte, ogni estate, sembra che io non abbia buoni rapporti con lui, ma non è così, anzi. Non ho nessun tipo di problema, ci parlo spesso di vita e mi ha aiutato in tante cose. Però sono aspetti che io non controllo, non so se sono nei suoi piani o in quelli della società, me ne parleranno quando torneremo”.

“Non piangerò, né mi lamenterò, va bene. Ci sono momenti in cui è questione di centimetri, quest’anno mi è successo che volevo così tanto piacere che non andavo bene. Nemmeno Gesù piace a tutti, non posso fare niente. C’è chi dice che esiste, altri che non lo fanno”.
 

Fabrizio Piccolo

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