“La pressione ce l’ho sempre avuta, se non l’avessi non sarei tornato, non serve un mago ma una persona normale che dia fiducia a questa squadra che ha fatto male e poi ha fatto peggio, io ho sempre cercato di far venire fuori l’entusiasmo dei bambini nei giocatori”. Claudio Ranieri non si sente Harry Potter con la bacchetta magica ma è fiducioso sulla rinascita della Roma a partire già dalla trasferta di domani a Napoli.
Dovbyk si trova meglio quando è servito in profondità: “Sono d’accordo e l’ho detto alla squadra, Pellegrini da capitano gli dico che bisogna saper reagire, per essere romano è un po’ introverso, si tiene tutto dentro, sono convinto che reagirà alle avversità. Djuric aveva trovato uno spogliatoio triste? Immaginate allora come l’ho trovato io”.
Dybala resta incerto ma è più no che sì: “L’ho visto oggi per i primi venti minuti, fatemi parlare con lui e con i fisioterapisti. Non so quanti allenamenti deve fare prima di essere disponibile. Sicuramente bisogna aiutare il ragazzo. Se tutto evidenzia che non c’è niente bisogna capire perchè c’è il dolore. Io ci ho parlato in questi giorni è propositivo. Io sono quelli che non vuole rischiare di dipendere da un giocatore. Abbiamo tre partite in sequenza, voglio capire quello che mi può dare.Hummels già si era allenato con me. È stato male ad inizio settimana ma oggi ha fatto tutto l’allenamento, per cui mi lascia sereno nel decidere come voglio”.
Sempre Juric insisteva sul fatto che mancava la mentalità vincente: Mi è difficile dire questa squadra ha mentalità o non ce l’ha. Io credo che quando perdi entri in una spirale negativa. Loro devono avere fiducia in loro stessi e nei compagni. Fare dei risultati di fila. Qualità c’è. La squadra è buona. Vanno supportati da me e da tutti quelli che sono dietro. I tifosi sono la prima cosa. L’anima della squadra. L’allenatore può essere bravo o meno. Noi dobbiamo tirarceli dietro con ottime prestazioni. Il calcio è semplice”.
Il Napoli di Conte è un avversario tosto: “Prima che iniziasse il campionato dissi che Conte sarebbe arrivato primo o secondo. È una squadra in tiro, che sta facendo bene. Ci sarà una partita bella e difficile. Sarà difficile per noi ma anche per loro”.
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