Intervenuto al canale "Youtube" della Serie A, Alex Sandro, comincia quasi a parlare da ex. Il difensore brasiliano classe 1991 della Juventus, affronta diversi temi e parte dal momento in cui arrivò la proposta della Juve

"Quando è venuta la proposta della Juve mi è venuto un brivido, tipo un sogno di giocare per una delle squadre più grandi al mondo. Dei sette trofei vinti, sicuramente è il primo dove inizia tutto. Oggi parlo sempre coi ragazzi che la c osa più importante non sono i trofei. Per la vita ci sono tutte le persone che ho conosciuto e con cui ho lavorato. Il giorno che me andrò non lascerò solo i trofie, ma gli amici, compagni, allenatori, magazzinieri, fisioterapisti, dottori, tutti. Il trofeo più che ho nella Juve è tutto questo"

Dopo un ricordo del primo gol in bianconero ("Il primo gol con la maglia della Juve è sempre il più speciale e pesante. Cross di Dani Alves rasoterra, ho controllato e mi sono girato sul mancino e sembravo Adriano, l’Imperatore") il brasiliano elogia Allegri

"Lui è una figura importantissima nella mia carriera, non solo come calciatore ma anche come persona. Ho imparato tantissimo con lui, dentro e fuori dal campo. E’ una persona che vuole sempre il massimo, non solo dai giocatori, ma delle persone. Lui ogni tanto dice che sbagliare è normale, ma vuole vedere le persone che hanno voglia di fare, che sbagliano volendo fare le cose. Lui rispetta quello, il valore delle persone prima del calciatore. Lo ammiro tanto per queste cose. L'addio alla Juve? Io con la mia famiglia sappiamo che arriverà il momento dell’addio o dell’arrivederci, non si sa. Sono tante storie, sono tanti momenti, è difficile immaginare la mia vita senza la Juve. Quando parlerò della Juventus avrò sempre gli occhi(lucidi. Sono stato benissimo e avrò la Juve sempre nel mio cuore".

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