Si è già arenata l'idea del nuovo stadio del Napoli a Bagnoli? La risposta è no. Parlando a Radio Napoli Centrale' De Laurentiis è tornato sul progetto, scartando l'idea di rifare il Maradona settore per settore

"Il cantiere aperto non darebbe segni di tranquillità dal punto di vista della sicurezza, non potremmo lasciare un cantiere semi aperto: con l’architetto Zavanella abbiamo verificato la mancanza di visibilità nello stadio attuale, il sindaco non viene non perché juventino ma perché impegnato su altri fronti. Viene sempre in Tribuna Autorità dove abbiamo difficoltà a capire cosa succeda, se dovessimo pensare alle curve e alla distanza che c’è tra il sediolino e la porta sotto l’altra curva…bisognerebbe avvicinare le curve, verticalizzare i quattro settori, e costruire uno stadio nuovo nello stadio vecchio con tutte le problematiche architetturali per l’utilizzo dei settori. Vuole la città di Napoli partecipare agli Europei

Il sindaco di Napoli deve immaginare questo, oppure vogliamo penalizzare i napoletani portando a 30-50km lo stadio? Mi sembra una follia, dal momento in cui Bagnoli ha avuto un trattamento ridicolo per 45 anni, il ministro Fitto ha preso in prima persona la responsabilità del progetto, affidandolo ad un commissario come il sindaco di Napoli quale garante di tutto. Come vice commissario c’è Auricchio che ha iniziato ad ottobre la bonifica: ci sono oltre 200 ettari, circa 250 divisi in cinque lotti. Dove mi vorrebbe mandare il sindaco ci vogliono cinque anni di bonifica. I trasporti sono un falso problema, che differenza c’è tra piazzale Tecchio e Bagnoli? Anche sul piano del bradisismo, con quello ed il Vesuvio siamo nelle mani del Signore altrimenti non faremmo nulla a Napoli ma se vogliamo continuare a piangerci addosso nella città più bella del mondo, e ci sono ostacoli punitivi, me ne faccio una ragione".

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