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Inter, Chivu chiede di mangiare me.., vieta i giornali e litiga con youtuber

Vuol dare un calcio al passato, ai rimpianti, alla delusione e ricominciare con il suo ciclo in maniera serena. Christian Chivu è al primo snodo della sua avventura sulla panchina dell’Inter, domani c’è il River Plate e la possibilità di centrare la qualificazione agli ottavi del mondiale per club, che garantirebbe tanti bei quattrini ai nerazzurri, e il tecnico rumeno usa parole forti.

Chivu ha vietato la lettura dei giornali

Dice Chivu sul clima più sereno che si respira nel gruppo: “Hanno ascoltato i miei consigli di non leggere i giornali e i commenti. Ragazzi è passato un mese da Monaco però tutti i giorni leggo le stesse cose su quel risultato, si dice che bisogna superarlo, ma se diciamo sempre le stesse cose ogni giorno è difficile farlo. Credo che i ragazzi abbiano ascoltato il mio consiglio e abbiano smesso di leggere.

Questa squadra ha motivazione e mentalità e l’hanno fatto vedere negli ultimi anni raggiungendo tre finali nelle competizioni europee in poco tempo, una seconda stella, hanno raggiunto importanti risultati. Ovviamente spesso si guardano soltanto quelli, ma non io e non devono farlo neanche loro perché i campioni nei momenti di difficoltà tirano fuori sempre qualche motivazione in più, perché sanno che quello che conta è il domani e la partita successiva che devono rimboccarsi le maniche e a volte devono mangiare un po’ di merda, non solo pestarla. E a volte bisogna accettare che la merda va masticata bene, guardarsi allo specchio e accettare che bisogna fare anche questo”.

L’elogio di Mastantuono

Chivu stima e teme il River: “Ci aspetta una partita difficile come lo sono state le altre due. Il River è una grande squadra, ha fatto la storia, è la storia del calcio sudamericano, c’è Mastantuono che vedremo presto ad alti livelli. È un 2007 con alle spalle tante partite, è un giocatore che mi piace vedere. Mi sono sempre chiesto a chi somigli, con quel tocco di mancino sembra Di Maria. È forte e sicuramente sarà la delizia nel futuro del calcio. Andrà al Real, non sarà semplice ma sono sicuro che sarà all’altezza. E a me personalmente farà piacere rivedere Colidio che ho avuto per qualche mese in Primavera, mi ha dato una grossa mano negli allenamenti, non vedo l’ora di abbracciarlo”.

Il fuori programma

Poi un fuori programma. Uno youtuber argentino si è posizionato davanti all’hotel nerazzurro di Seattle e ipotizzand il biscotto col pari per 2-2 che qualificherebbe entrambe ha raccolto le firme di alcuni protagonisti, ovvero Thuram, Frattesi, il presidente Marotta e il vicepresidente Zanetti, spiegando loro cosa stavano firmando. L’unico a non aver preso la bene la provocazione è stato il tecnico Chivu, che se n’è andato sdegnato senza mettere alcun autografo.

 

Fabrizio Piccolo

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