La Juve a distanza di 39 anni ha commemorato le vittime dell’Heysel, quando prima della finale di coppa dei Campioni con il Liverpool nel fatiscente impianto di Bruxelles morirono 39 tifosi italiani, schiacciati dalla calca nel tentativo di scappare sul prato dopo gli assalti degli ultrà dei Rdes. Il club bianconero ha pubblicato un commovente messaggio sul suo profilo internet.

Il comunicato della Juventus sull'Heysel

Questo il testo: "Una ferita che continua a fare male, una tragedia, un ricordo drammatico per chi ha perso i propri cari e per tutto il mondo Juventus. Il tempo della memoria questa volta si intreccia nel suo scorrere inesorabile con un numero da sempre e per sempre legato a quel giorno: sono passati 39 anni dall’abisso di quella serata a Bruxelles. Trentanove. Il ricordo resta nitido e doloroso: una finale di Coppa dei Campioni che continua a generare sgomento, rabbia e dolore, in cui nel corso dei folli incidenti del prepartita hanno perso la vita 39 persone.

Trentanove. Un numero diventato un simbolo, che racconta più di qualsiasi parola la sofferenza che tutti continuiamo a portarci dentro. Per questo ci stringiamo accanto alle famiglie nel ricordo delle vittime innocenti, che accompagnano il nostro cammino da quel giorno maledetto. Non dimenticando mai il dramma, sempre vivo, di quella giornata".

Il ricordo commosso dei tifosi

Sul web l'hashtag #Heysel vola subito in tendenza con tanti commenti: "Heysel, 39 anni fa. Cicatrice indelebile nella storia del calcio europeo, della Juventus e del Liverpool.  Mix criminale di barbarie hooligans e incompetenza belga. E la decisione di far giocare la finale in uno stadio che cadeva a pezzi resta una macchia incancellabile" e poi: "29 maggio 1985: una data che rimane nel cuore del calcio. Oggi ricordiamo le 39 vite perse durante la finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel. La solidarietà va alle vittime e alle loro famiglie" e anche: "Sono passati 39 anni, ma il ricordo dei 39 angeli non passerà mai".

C'è chi scrive: "Come tanti Italiani in Belgio, tifosi della Juve, aspettavamo quella partita con un misto di ansia e gioia. Poi, ad un tratto in tv, l’orrore. Per non dimenticare" e anche: "Chi ha vissuto quei momenti difficilmente dimenticherà quei momenti, quelle immagini. Forse è anche giusto così, perché dobbiamo sempre ricordare, anche alle nuove generazioni, che non si può morire per una partita di calcio. Siete sempre con noi. +39" e infine: "Come ogni 29 maggio ricordiamo queste vittime, la cui "unica colpa" era quella di voler assistere ad una partita di calcio, vivere una serata di sport. Speriamo che almeno oggi coloro che usano questa tragedia per pura rivalità sportiva, abbiano il buon senso di tacere".

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