Incerottata sicuramente ma dimessa assolutamente no. La Juventus aspetta la Lazio per tornare a correre in campionato. Le assenze sono davvero tante ma Thiago Motta ha sempre stupito finora nel saper estrarre il coniglio dal cilindro. Una qualità che stavolta dovrà usare al massimo.
Deve ricorrere all’aiuto dei cronisti il tecnico per ricordare tutti gli assenti: Non avremo: Bremer, Milik, McKennie, Conceicao. Fagioli ci sarà. Weah ci sarà ma abbiamo la possibilità di dimostrare che anche in difficoltà siamo competitivi. Per giocare beneintendo tante cose. Difendersi bene, pressare bene, ricompattarsi, avere l’umiltà, la generosità, avendo un blocco e stando insieme. Avere la palla, uscire da dietro quando la squadra avversaria non ha il coraggio di fare l’uno contro uno”.
Nell’occhio del ciclone c’è Douglas Luiz che si sta rivelando un flop ma il tecnico lo difende: “Sinceramente ho parlato pochissimo con lui. Però ho visto un atteggiamento veramente buonissimo. Lo trovo che sta veramente bene. Per questi giocatori forti, certi momenti di difficoltà, tra virgolette, servono per vedere la reazione di un giocatore e della persona. Ho visto una persona fantastica. Poteva fermarsi, ha avuto delle situazioni fisiche come tutti. Lui non si ferma. Si allena. Fa quello che chiediamo e qualcosa in più, perché mette la creatività in allenamento e nel gioco. Quando lo vedo così sono tranquillissimo”.
In rampa di lancio invece Adzic: “L’ho visto veramente molto bene, già la sua postura. Molto bene. Più aperto. E mi piace. Dimostra che sta bene. Come giocatore, anche se voi l’avete visto poco, è un grande giocatore. Però lui sicuramente ha meno responsabilità di altri in rosa. Quando gli toccherà giocare, può fare bene. Può fare il centrocampista, più o meno offensivo. Ha già fatto l’esterno ma per caratteristiche anche fisiche non lo è per me”.
Ultima riflessione su Thuram: “E’ stato sempre molto bene. Vuole migliorarsi tutti i giorni. Ha grande ambizione. Cresciuto bene così. Ha avuto un grande maestro dietro che gli è stato addosso sempre, gli ha sempre detto la verità. E si vede negli allenamenti. Vuole giocare sempre. Non è contento quando non gioca, lo accetta, ma mi dimostra che vuole migliorarsi e giocare. Sono contentissimo di quello che sta facendo. Il grande maestro è suo papà. Lo conosco bene, abbiamo giocato insieme”.
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