Un particolare importante sulla situazione in casa Milan è stato ribadito da Mauro Suma nel suo editoriale per Milannews e riguarda l’ad Furlani. Questi i passaggi principali
Ieri è stata una giornata importante per l’inchiesta sul Milan. Giorgio Furlani, che ha piccolo particolare telefono e computer ancora sotto sequestro, ma è cosi proccupato del contenuto da dichiarare di temere zero il procedimento per il quale è indagato. Non solo: il Tribunale civile di Milano ha respinto per l’ennesima volta la vertenza di Blue Sky il cui fumus e le cui rivendicazioni, nonostante si sia tentato di negarlo, hanno ispirato le perquisizioni. Inoltre le famose “carte”, per le quali si faceva il tifo che arrivassero il prima possibile in Procura Federale Figc, sono uscite sul Financial Times, come poco chiare e poco complete. Insomma, un vero e proprio strike.
C’è un passaggio fondamentale nelle dichiarazioni di Giorgio Furlani alla Gazzetta dello Sport riguardanti Stefano Pioli: molti dicono che aspettiamo l’esito finale dell’Europa League o il risultato del derby di ritorno per decidere…ma lui ha detto che non sarà giudicato per questo. Non è ne poteva essere la dichiarazione pubblica e definitiva sul futuro, perché quelle si fanno solo a fine stagione quando si conoscono per filo e per segno tutti i risultati e tutte le griglie finali. Ma le frasi di Furlani danno atto all’allenatore del suo lavoro e incasano la compattezza del gruppo che è in totale sintonia con lo staff. A chiare lettere, è stato ribadito che per la società l’allenatore non è mai stato a rischio o in discussione.
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