Chi allenerà la Juventus Next Gen dopo il divorzio da Massimo Brambilla? E chi si prenderà cura della formazione Primavera bianconera? Due domande le cui risposte sono in qualche modo collegate. Il comune denominatore, infatti, è rappresentato da Paolo Montero, proprio il tecnico che ha condotto a termine la stagione della prima squadra dopo la traumatica separazione da Massimiliano Allegri e che, in precedenza, aveva guidato i giovani della Juve. Manca ancora l’ufficialità, ma tutti gli indizi vanno in questa direzione.
Come riportato con una buona dose di certezza da Il Bianconero, sito molto addentro alle vicende della Vecchia Signora, la Juventus ha deciso di spostare lo stesso Montero dalla panchina della Primavera a quella della Next Gen, seguendo dunque il percorso di crescita dei giovani talentini bianconeri. Dalla Primavera alla Next Gen, con la possibilità di misurarsi in Serie C e magari di ripetere l’exploit della scorsa stagione, quando si è sognato addirittura la clamorosa promozione in B. Il tutto sotto l’egida dell’ex difensore uruguaiano, molto stimato in società anche e soprattutto per il suo attaccamento al club.
Al posto dello stesso Montero, al timone della Juventus Primavera, dovebbe sbarcare Francesco Magnanelli. L’ex bandiera e capitano del Sassuolo, che lo scorso hanno è approdato nel mondo Juve per espresso volere di Massimiliano Allegri, di cui era parte integrante dello staff, sembra pronto a un’esperienza da primo allenatore. Una sorta di apprendistato, di messa alla prova per lui, ma anche una figura di esperienza per i giovani del vivaio della Juve, un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Sembra lui, insomma, a meno di sorprese dell’ultimo momento, il prescelto per il nuovo corso. I risultati dell’ultima stagione, infatti, per tutta una serie di ragioni non sono stati consoni alle aspettative.
Le altre novità per lo scouting e il settore giovanile della Juventus in qualche misura sono già noti e sono state più o meno ufficializzate nelle scorse settimane. Cristiano Giuntoli ha portato a Torino il suo vecchio braccio destro prima al Carpi e poi al Napoli, Giuseppe Pompilio. Altra figura importante e inseguita a lungo dalla Juve è quella di Stefano Stefanelli, che dopo essere approdato al Pisa al termine della sua esperienza al Cesena è finalmente sbarcato alla Juve. Infine Michele Sbravati, altra figura dirigenziale vicina a Giuntoli, di cui è stato compagno di squadra all’Imperia.
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