Da Cuesta, il più giovane, a Chivu, il più ‘anziano’ della speciale classifica. Forse a fine stagione, l’ultima, neppure una qualsiasi agenzia di scommesse avrebbe potuto prevedere un restyling simile per il calcio italiano. Un’età media così più bassa rispetto al recente passato e alle abitudini. Mai così giovane in panchina la nostra Serie A grazie alla scelta coraggiosa di presidenti tenaci e vogliosi di calcio divertente, idee nuove, proposte propositive per tornare a sorridere e per riavvicinare i tifosi alle partite, al calcio. Non che il movimento sia in crisi, anzi, però nuova linfa forse era necessaria dopo i fallimenti Mondiali. Bene, in sintesi, la prossima Serie A avrà nove allenatori Under 45. Una categoria mai così giovane con le dovute eccezioni, vedi Sarri o Gasperini alla guida di Atalanta e Roma. Allenatori esperti che proprio grazie all’età e alle esperienze passate ancora ottengono risultati brillanti con le proprie squadre. Come Spalletti, scudetto vinto nel 2023 col Napoli e ora confermato alla guida della Juventus. Ma scopriamo chi sono i nove allenatori più giovani della Serie A. I nove Under 45 del prossimo campionato di Serie A.
Da Chivu a Tedesco: i ‘primi’ cinque posti
Come detto, Chivu dell’Inter è il più navigato per età tra gli allenatori più giovani della Serie A. Ha appena 45 anni e ha già in bacheca uno scudetto appena vinto. L’Inter ha avuto coraggio a sceglierlo al posto di Inzaghi e Chivu ha ripagato la stima del club con il doblete, tricolore più Coppa Italia. Al secondo posto c’è un campione del mondo come Daniele De Rossi, confermato dal Genoa dopo la brillante salvezza ottenuta. Alla Roma non aveva demeritato e Genoa è stato per lui il riscatto che tanto sperava di ottenere. In terza posizione c’è Aquilani, altro ex giallorosso, scelto dal Sassuolo per sostituire Grosso. Aquilani è reduce dalla favola Catanzaro con promozione in A sfiorata appena. Ha 41 anni anche Ruben Amorim, scelto dal Milan per raccogliere l’eredità di Allegri. Qualcuno si stupirà per la sua età, ma solo perché ha smesso giovane da calciatore: aveva 32 anni quando ha detto stop. Quindi ha iniziato subito da allenatore e dopo i successi allo Sporting, ha avuto meno fortuna allo United. Il Milan è la sua grande occasione. C’è da divertirsi, almeno in teoria.
Chi sono i più giovani allenatori della prossima Serie A
Ci avviciniamo ai più piccoli della categoria. Al sesto posto, ecco Domenico Tedesco, nuovo tecnico del Bologna. Saputo ha scelto lui, ex Fenerbahce, per sostituire Italiano, andato al Besiktas. Settimo posto per Fabio Pisacane, napoletano doc, autentica rivelazione alla guida del Cagliari che ovviamente lo ha confermato. Non avrebbe potuto fare altrimenti. Sul podio degli allenatori più giovani della prossima Serie A c’è Cesc Fabregas, leader del Como. Anni 39, per lui, fresco di qualificazione in Champions League appena conquistata con la sua squadra. Al secondo posto, una new entry del campionato, ovvero Ignazio Abate, ex difensore del Milan, oggi al Torino dopo la bella avventura alla guida della Juve Stabia in Serie A. Sul podio troviamo il trentenne Cuesta, scuola Arteta, al Parma ormai da due anni. Quella alle porte, sarà per lui la terza stagione italiana. Sembra un veterano, ha appena 30 anni. Sembra, appunto. In realtà, al netto dei vari Allegri, Spalletti, Sarri e Gasperini, la media non si alza di molto considerando gli altri allenatori di Serie A. Gattuso e Grosso, due campioni del mondo come De Rossi, hanno 48 anni e alleneranno Sassuolo e Lazio. Ma è ancora relativamente giovane anche Ivan Juric, anni 50, scelto dal Monza. Insomma, la prossima Serie A sarà un campionato per giovani allenatori. E, almeno in teoria, ci sarà da divertirsi.





