Vincere per raggiungere il record dei 7 derby di fila vinti, come nessuno mai prima. Vincere perchè il derby è il derby. Vincere per recuperare il terreno perso in campionato. Vincere per sbattere il Milan definitivamente all’inferno. E di motivi se ne potrebbero trovare ancora. Simone Inzaghi arriva alla partitissima di San Siro da strafavorito ed è normale che alla vigilia provi a gettare acqua sul fuoco dell’entusiasmo, alimentato anche dalla bella prova in Champions a Manchester col City.
La storia del derby l’ha scritta, ma vuole entrare nella leggenda. Simone Inzaghi arriva alla gara col Milan dopo sei vittorie di fila, la striscia più lunga di sempre nella storia nerazzurra e come era successo ai rossoneri soltanto due volte in passato. A sette non c’è mai arrivato nessuno e il tecnico nerazzurro spera di mettersi quest’altra coccarda in petto domani sera.
Non vuol ripensare ai derby passati il tecnico dell’Inter (“non portano punti, nè gol, quello che è stato è stato”) nè pensare a un Milan dimesso Inzaghi: “Più di pensare però a come troverò il Milan sto pensando a quello che dovremo fare noi, i derby vanno al di là di tutti i pronostici e dovremo essere più bravi di loro. In queste partite loro hanno cambiato parecchio, alternando momenti in cui sono stati più o meno aggressivi, sarà una partita aperta. Ho sentito le parole di Fonseca, ha detto che hanno lavorato bene, anche la mia ha lavorato bene e allora vedremo che succederà”.
Capitolo turnover, il tecnico chiarisce: “Non esistono titolari, ho rispetto di tutti e loro hanno il dovere di mettermi in difficoltà nelle scelte”. A quest’Inter manca un po’ il cinismo: “Probabilmente rimangono impresse le ultime due con un solo gol. Però abbiamo creato, siamo in standard con le prime cinque dello scorso anno per i gol segnati. Sappiamo di poter migliorare. Stiamo lavorando su ultimo passaggio e finalizzazione. E’ un dato da tenere sotto controllo per lavorarci, anche guardando agli impegni che abbiamo”.
Infine la conclusione: “Se siamo più forti del Milan? Ci sentiamo forti contro tutti”. Non svela Inzaghi se domani ci sarà Lautaro dal 1′ ma lo fa capire: “Ho dei dubbi che devo sciogliere dopo l’ultimo allenamento ma non c’è un caso Lautaro. Se sta bene, gioca”.
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