"Credo che per come stiamo analizzando la Spagna ci sono diverse cose su cui possiamo fargli male, hanno fatto un ottimo debutto e sono una grande squadra ma dobbiamo concentrarci su di noi. Abbiamo tutte le carte in regola per poterle fare male". Giacomo Raspadori nella conferenza stampa di Iserlohn in vista di Italia-Spagna agli Europei di calcio traccia la strada per poter fare risultato nel match di giovedì.

Raspadori studia la Spagna

"Il pericolo maggiore della Spagna - aggiunge l'attaccante azzurro - è che hanno una grandissima riaggressione quando conquistiamo palla, nel momento in cui la perdono cercano di trovarti impreparato. Quello che abbiamo notato è l'intensità che hanno messo con la Croazia, il correre senza palla. Dobbiamo farlo allo stesso livello, sul correre senza palla dobbiamo prestare attenzione".

Raspadori-Spalletti, la coppia funziona

Poi Raspadori parla del Ct dal quale è stato allenato a Napoli: "Spalletti è sempre lui, trasmette carica in ogni istante. Il tempo a disposizione rispetto a un club è meno e noi dobbiamo essere bravi ad assimilare il più possibile il suo credo per avere un'identità. Sono un ragazzo ambizioso e voglio ritagliarmi più spazio possibile. A 24 anni non mi considero più un giovane del calcio ma lavoro per crearmi più continuità".

Il messaggio ad Antonio Conte

Con Conte "ci siamo già sentiti, ma adesso siamo qui focalizzati su quello che è il sogno di ogni ragazzo". Lo ha detto Giacomo Raspadori da Casa Azzurri, parlando del prossimo allenatore del Napoli. "Se punto a più spazio al Napoli? L'obiettivo è fare un'annata da protagonista e avere continuità. Non siamo ancora entrati nel discorso, è presto per parlarne e non siamo nella sede corretta", ha spiegato l'attaccante. "Problema di cultura dei giovani in Italia? A 24 anni qui un calciatore è considerato giovane, magari all'estero hanno già giocato 150 partite da titolare. Io non mi reputo giovane, spero questa mentalità possa cambiare", ha aggiunto.

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