Se l’allenatore del Napoli del prossimo anno è ancora un punto interrogativo, la stessa cosa vale anche per il ds. Ne parla Niccolò Ceccarini nel suo editoriale per Tmw
Il club azzurro ha diversi nodi da sciogliere. Ci sarà da gestire la probabile partenza di Osimhen, trovare il suo sostituto, servirà blindare Kvaratskhelia e poi valutare i ruoli di allenatore e direttore sportivo. Riguardo a quest’ultimo la situazione è in evoluzione, nel senso che il futuro di Meluso è da decifrare. Il suo contratto scade a giugno ma esiste una clausola di opzione di rinnovo unilaterale fino al 2025 che il club può esercitare prima di giugno. Il presidente De Laurentiis, in attesa di una decisione finale, sta monitorando anche altri profili.
Tra i nomi valutati c’è sicuramente quello di Igli Tare, che ha lasciato la Lazio nell’estate 2023 dopo averci lavorato per 14 anni. Oltre a lui c’è anche Frederic Massara, che ha concluso il suo rapporto con il Milan da alcuni mesi dopo 4 stagioni in rossonero. Tra i pensieri di De Laurentiis c’è spazio anche per gli emergenti. Uno di questi è Pietro Accardi, che sta facendo molto bene ad Empoli e potrebbe essere una soluzione molto simile a quella di 8 anni fa quando il presidente decise di affidarsi a Cristiano Giuntoli, allora al Carpi.
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