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Milan, Filippo Galli: “Allegri ha detto una mezza bugia”

Ha lasciato il segno la prima conferenza di Allegri al Milan. C’è chi l’ha trovata rassicurante, chi deludente, chi ci ha letto tanta esperienza e furbizia. Ognuno ha colto un aspetto della presentazione del tecnico livornese ed anche Filippo Galli ha voluto dire la sua.

L’analisi di Galli

Nel suo editoriale per Milannews l’ex difensore sottolinea che “non è stato un Allegri-spettacolare, graffiante, “livornese”, come qualcuno si aspettava e come qualcuno l’ha definito. Possiamo dire, con una battuta, che Max è partito in difesa, fedele al suo stile di gioco o, meglio, a come questo viene spesso descritto, pacato e attento nel dosare enfasi e termini: una modalità che non deve essere stata facile per lui, dal carattere notoriamente fumantino ma che, a maggior ragione, ci fa capire quanto sia forte la sua volontà di mostrarsi più maturo, equilibrato,ammaestrato forse da un passato non così lontano in cui aveva speso troppe energie in contrapposizioni inutili e dannose per lui e per la sua squadra”.

La bugia di Allegri

Galli dice che Allegri ha anche detto una mezza bugia e spiega: “È quella secondo cui del “prima”, di tutto quanto avvenuto prima del giugno 2025: a giudicare dalle cose che ha detto- il richiamo a un blocco unico, il remare tutti nella stessa direzione (squadra e società!), la richiesta di assunzione di responsabilità da parte di ogni singolo componente, nessuno escluso -siamo certi che Max abbia in testa una “radiografia” molto precisa di questo club, e sappia molto bene che cosa sia successo e dove occorre intervenire: perché è un osservatore attento, perché avrà parlato con chi di dovere, perché sa collegare i puntini. Mezza bugia, quindi.

Ma si tratta di una cosiddetta “bugia bianca”, di quelle che non fanno male e, anzi, servono a evitare qualche dispiacere inutile. Sarà nello spogliatoio e – spero – negli uffici che di tanto in tanto Max, come un bravo ortopedico, tirerà fuori la sua radiografia, che nel frattempo andrà arricchendosi di nuovi dettagli rilevati sul campo, dirà “qui c’è un problemino” e lo affronterà come merita”. 

Fabrizio Piccolo

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