Corsi e ricorsi storici. Così come nella filosofia vichiana, anche per Hakan Calhanoglu il copione della storia sembra ciclicamente ripetersi. Stiamo, ovviamente, parlando del possibile addio del centrocampista turco all’Inter, con le ammalianti e familiari sirene che echeggiano dai Balcani e le bordate lanciate su suolo americano da quelli che, sulla carta, avrebbero dovuto essere alleati (leggasi Lautaro e Marotta) a tratteggiare una situazione da risolvere al più presto. E non bastano le parole riconcilianti del turco, appena rientrato in Italia, a spegnere le polemiche. Anzi…
“Le mie vacanze non sono state facili per tante situazioni, ma eravamo sempre in contatto con l’Inter. Ho fatto preparazione anche in vacanza, ora sono nelle migliori condizioni. Sono contento di essere tornato: mi mancavano tutti. E niente, adesso voglio cominciare a lavorare”, ha spiegato Calhanoglu intercettato prima di ritrovare i compagni di squadra.
Il 20 nerazzurro ha poi aggiunto: “Mercato? Ci sono voci ogni anno. Quest’anno un po’ di più, ma ho preferito non dire nulla perché volevo che i nostri tifosi vedessero che sono tornato. Non è giusto fare sempre dichiarazioni. Sono contento, sono un giocatore dell’Inter e voglio continuare qui.
Poi, sul rinnovo: “Speriamo e vediamo che cosa succederà negli anni, ma il mio obiettivo è vincere qui. Lautaro? Abbiamo parlato. Siamo professionisti, non c’è nessun problema. È in vacanza ed è giusto così, quando tornerà lo abbraccerò e basta. Avevamo la testa piena, oggi siamo tutti più rilassati e guardiamo avanti”.
Dichiarazioni al miele che non sembrano far altro che alimentare le polemiche e far infuriare i tifosi nerazzurri. “Non parlare troppo Passa ai fatti”, si legge su X e ancora: “Rimango dell’idea che andrà via”, “Vabbè meno chiacchiere, che dall’altra parte non ci sei più da anni. Vogliamo solo i fatti”, “che pezzente, c’ha la faccia come il c*lo sto pagliaccio”, “Come si fa a credere a questo chiacchierone”, “L’ho visto non troppo entusiasta, anche se si è sforzato di non farlo vedere. Speriamo bene”.
E non mancano le accuse alla società e a Marotta: “Una società seria lo vende a qualsiasi cifra”, “Il circo attorno a quest’uomo é stato senza precedenti e qualcosa mi dice che la vicenda è tutt’altro che chiusa…”, “non ha mai manifestato voglia di andare via e il teatrino è stato messo in piedi da Marotta (erroneamente) e dai media turchi che hanno parlato di offerte e robe varie senza mai avere inviato un’offerta”, “tutta questa bufera è stata sollevata da Marotta che ha gestito stranamente male una situazione… perché Lauti non ha mai fatto nomi, e Calha non ha mai parlato di nulla… solo i giornali hanno parlato.. errore grossolano di Marotta a mio avviso”.
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