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Milan, Conceicao spiega gli equivoci con Joao Felix e Leao e fa un appello ai tifosi

L’impatto fulminante con le clamorose rimonte in Supercoppa e il primo titulo vinto a pochi giorni dal suo insediamento sulla panchina rossonera. Poi, però, l’avventura di Sergio Conceicao al Milan è proseguita sulla falsariga dell’esperienza del suo predecessore, Paulo Fonseca. Pure lui portoghese. Sconfitte, polemiche, liti e contestazioni per l’ex Porto, che ora – ironia della sorte – si gioca il futuro contro una delle squadre a cui è più legato: la Lazio. Cosa s’inventerà il tecnico lusitano per risollevare le sorti dei suoi?

Milan, Conceicao e la squadra uniti per la rimonta

Secondo Conceicao, c’è una sola cosa di cui ha bisogno il Milan per ripartire: “Vincere, vincere, vincere. Siamo coscienti di ciò che è accaduto, per errori nostri o di qualcuno che non possiamo controllare. Dobbiamo lavorare e portare risultati. Io ci credo veramente. Un titolo che potevamo vincere l’abbiamo vinto, poi c’è la Coppa Italia. E ci sono 12 partite da affrontare. I giocatori? Ogni persona ha il suo carattere. Una persona che non parla tanto e non dà questo messaggio a livello personale non è che non ha voglia di vincere. Tutti hanno voglia di vincere”.

Riflettori su Joao Felix: dopo il buon esordio, il vuoto

Uno dei giocatori più attenzionati è Joao Felix, che dopo la buona partenza con gol contro la Roma è di fatto sparito dai radar: “Lui è molto bravo tra le linee, con la voglia di toccare palla tante volte si sposta in zone in cui non serve: abbiamo bisogno di una seconda punta e lui accetta che deve migliorare tutti i giorni qualcosa, deve essere più decisivo. Non deve trovarsi troppo lontano dalla porta come succede adesso, ma fare la differenza negli ultimi trenta metri”.

L’equivoco con Leao sui lanci lunghi: Conceicao chiarisce

C’è stato un fraintendimento sui lanci lunghi dopo Bologna-Milan, a proposito delle parole di Leao. Ne è convinto Conceicao, che prova a spiegare: Leao probabilmente non si è spiegato bene. Il gol arrivava su uno dei momenti di gioco in cui avevamo palla bassa e il Bologna ci veniva a uomo: in queste situazioni dobbiamo sfruttare lo spazio per creare l’inserimento di altri giocatori. In altre situazioni chiediamo altre cose alla squadra. Sono momenti diversi su cui lavoriamo. Leao ha parlato in modo specifico di quel momento di gioco“.

L’appello ai tifosi: “Soffriamo come voi per le sconfitte”

Infine una sorta di appello ai tifosi del Milan: “La mia amarezza quando le cose non vanno bene è la stessa loro. Non ci sto a perdere. La mia angoscia è la stessa angoscia dei tifosi. Se c’è qualche sfogo, qualche situazione a fine partita che può sembrare particolare, è collegata a questo e a questa voglia di vincere”.
 

Rino Dazzo

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