Come se l’è cavata Fabbri nel big-match di San Siro tra Inter e Roma? Il fischietto romagnolo era partito bene, poi si è perso nel finale quando ha negato – con la complicità del Var – un rigore ai nerazzuri. Sul fallo di Ndicka ai danni di Bisseck sono concordi tutti e tre i moviolisti principali di Mediaset, Prime e Dazn.
Per l’ex arbitro Graziano Cesari ci sono pochi dubbi: “Bisseck è in vantaggio, Ndicka si gira e perde di vista il pallone – l’analisi a Sportmediaset.it -. Il romanista allarga il braccio destro e allaccia l’avversario. Col sinistro invece aggancia il fianco di Bisseck. Il replay dietro la porta è chiarissimo: è rigore. Fabbri è vicino e ha la visuale libera: resta indeciso e poi allarga le braccia (in maniera poco convincente) per dire ‘Non è rigore’. Inzaghi, inquadrato dalle telecamere commenta l’episodio rivolgendosi proprio all’arbitro in campo: ‘Fabbri, tutto come pensavo’. Di Bello al Var cosa fa? Ci rappresenterà al Mondiale per Club a giugno”.
Sul suo sito ecco il giudizio sull’arbitro da parte di Calvarese: Inizia sin da subito a fischiare e ammonire e questa scelta lo ripaga: il direttore di gara ravennate chiude infatti il match con 20 falli e 3 gialli. Due i cartellini estratti nel primo tempo. Pronti via, subito un’ammonizione (corretta) per Mancini dopo un contatto con Lautaro: è vero che il capitano nerazzurro si lascia andare, ma il difensore lo cintura con due braccia. Allo stesso modo corretto anche ammonire lo stesso numero 10 dell’Inter, che con un gesto di stizza spinge all’altezza della nuca Mancini. Sempre nel primo tempo, poi, è corretta la scelta di annullare il gol del momentaneo vantaggio dei nerazzurri.
Nel finale proteste dell’Inter per un possibile calcio di rigore su un contatto tra Ndicka e Bisseck. Un episodio al limite: se guardiamo l’ultima parte dell’azione il tedesco si lascia cadere, ma se si analizza l’azione nella sua interezza il corpo a corpo si trasforma in una trattenuta fallosa. Ndicka (inizialmente dando le spalle al pallone) trattiene con due braccia l’avversario, che è bravo a mettersi davanti e andare in vantaggio. La decisione più corretta sarebbe stata quella di concedere il penalty.”
Infine Luca Marelli. Il talent di Dazn parte dall’ammonizione lampo per Mancini: “C’era Ndicka che poteva intervenire, giusto il giallo per Mancini perchè era Spa e non Dogso perché non era chiara occasione da gol per Lautaro”. Sull’ultimo episodio del primo tempo infine dice: “Giusto il giallo a Lautaro per comportamento antisportivo su Mancini, non era un pugno, era una manata ma meritevole di ammonizione”.
In merito al primo rigore chiesto da Lautaro Marelli spiega: “Abbiamo visto nella parte finale dell’azione la trattenuta su Lautaro ma il primo fallo è di Dumfries che ha trattenuto Ndicka”. Ijn merito al penalty chiesto da Bisseck infine: “C’è stata una trattenuta lunga che si protrae dall’inizio, ha rischiato moltissimo la Roma e a mio avviso in questo caso il Var poteva intervenire”.
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