Il derby si avvicina e l’adrenalina sale, così come la tensione e la fibrillazione. L’esito del confronto tra Lazio e Roma può valere la stagione, oltre a una buona fetta delle residue speranze di Champions, e in casa giallorossa ci sono grandi aspettative sul match di ritorno contro i biancocelesti, freschi di disfatta a Bodo nella sfida di andata dei quarti di finale di Europa League. Chi ha deciso tanti derby in passato è Roberto Pruzzo, che alla vigilia non ha nascosto di avere un certo timore in vista della partitissima dell’Olimpico. Un timore legato a un calciatore in particolare, uno dei simboli recenti della formazione capitolina che potrebbe salutare tra qualche mese: Pellegrini.
Intervenuto a Radio Radio, l’ex centravanti della Roma del secondo Scudetto e della finale di Coppa Campioni ha spiegato: “Penso che la Roma potrebbe dare qualcosa in più, anche perché è l’ultimo derby di Ranieri. Vero che la vittoria servirebbe a entrambe, ma quando si entra in campo è diverso, potrebbero volere anche il pari tutte e due a un certo punto della partita. Champions? È ancora tutto in gioco e non si possono fare calcoli”. Quindi il timore che possa essere il canto del cigno per Pellegrini: “Spero non sia l’ultimo derby anche per Pellegrini, oltre a Ranieri. Si parla di uno scambio secco con Saelemaekers, ma se fosse così vorrebbe dire che qualcosa non è andata per il verso giusto. Penso che Ranieri possa mandarlo in campo contro la Lazio, ho questa sensazione”.
Ci vorrebbe proprio uno come Pruzzo per la Roma che affronta la Lazio nella serata di domenica. L’ex centravanti ligure ha “purgato” diverse volte gli Aquilotti nel corso della carriera, a cominciare dal gol di testa valso il definitivo 1-1 nel derby giocato il 28 ottobre del 1979, segnato dalla tragica morte di Vincenzo Paparelli. Gol per Pruzzo anche nel match di ritorno di quella stagione, vinto 2-1 dai giallorossi “in casa” dei rivali. Col ritorno della Lazio in Serie A, nel 1983, nuova zampata di Pruzzo contro i cugini: gol del definitivo 0-2 nel derby del girone d’andata. Insomma, sono state davvero diverse le gioie regalate da “O Rey di Crocefieschi” ai supporter romanisti nelle stracittadine di qualche anno fa. Foto ingiallite o vecchi filmati, ma l’emozione rimane sempre la stessa.
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