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Milan, Pellegatti fa i conti: ci sono 150 milioni da spendere

Per ora sono stati presi solo due centrocampisti, Modric e Ricci, ma il mercato del Milan è in pieno svolgimento. Allegri aspetta diverse altre pedine per completare il puzzle e ricostruire la squadra. Se tra i tifosi continua a serpeggiare un certo scetticismo chi si dice ottimista è Carlo Pellegatti.

Il tesoretto del Milan

Nel suo editoriale per Milannews la storica voce di Milan Channel chiede aiuto a Igli Tare “che deve avere fantasia e conoscenze per trovare i giocatori più funzionali, sempre in linea con i parametri economici della Società” ma aggiunge: “Non dimentichiamo però la promessa: il denaro incassato dalle cessioni verrà immesso sul mercato. Quindi almeno 150 milioni, se sommiamo a quelli incassati da Reijnders, Kalulu e Pellegrino, quelli che entreranno nelle casse dalla vendita di qualcuno di questi giocatori: Theo Hernandez, Morata, Thiaw, Musah, Bennacer, Adli, Pobega, Vasquez, Terracciano”

Cosa serve al Milan

Quindi le priorità: “Dopo Jashari – questione di ore – obiettivo due terzini di qualità, oggi un ruolo fondamentale negli schemi di ogni tecnico. Poi magari, viaggiando con un po’ di fantasia, in caso di uscita di Thiaw, caccia ai Leoni. Ma soprattutto, la cartina di tornasole sulle ambizioni del Club sarà legata alla cifra da investire sul centravanti. Servono dai trentacinque ai cinquanta milioni per offrire ai tifosi del Milan un campione, un discendente della Stirpe d’oro nata più di cento anni fa con Louis Van Hege.

Il saluto a Theo

Chiudo con un omaggio e un saluto a Theo Hernandez. Le sue veloci discese, le sue progressioni devastanti e esaltanti, i suoi dribbling volanti, i suoi tiri potenti e precisi rimarranno indelebili nella memoria dei tifosi del Milan, che hanno vissuto le sue gesta, legate alla conquista di uno straordinario Scudetto. Il binario di sinistra, con Leao davanti a lui, ha aiutato il popolo rossonero a sognare e poi vivere bellissime realtà in questi anni. Chi vuole ricordare la sua ultima pallida annata, libero ovviamente di pensare che sia stato meglio non averlo trattenuto. Libero anch’io di pensare che, con la cura Allegri, sarebbe ritornato ai suoi livelli. Comunque, un grande abbraccio, indimenticabile “Ruota Fumante”!

Fabrizio Piccolo

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