Stefano Tacconi adesso è fuori pericolo. Ha superato la fase critica successiva all’aneurisma e sta proseguendo la riabilitazione. Intervistato da Sportweek, l’ex portiere della Juventus e della Nazionale azzurra si toglie qualche sassolino dalle scarpe:
Ho eliminato diversi numeri di telefono e fatto una bella pulizia nella rubrica. Da alcuni mi aspetto ancora una chiamata, chissà mai se arriverà. Altri invece si sono dimostrati veri amici.
Sempre accanto sono rimasti, ad esempio, i suoi vecchi compagni.
Loro si sono fatti sentire, anche perché prima andavo a giocare con le Legends della Juve ed eravamo sempre in contatto. Ora tocca a Peruzzi e Chimenti raccogliere le palle in fondo al sacco (ride, ndr). Ma, per esempio, anche il mio amico Walter Zenga. Lo prendo in giro e gli dico sempre: “Mi devi ancora 300 milioni di lire di premi per il Mondiale che ci hai fatto perde re con quell’uscita su Caniggia contro l’Argentina in semifinale”. Mi manda al diavolo. E ha ragione, Walter fece un torneo strepitoso, ma tutti si ricordano solo di un errore sull’unico gol subito. Capito che mestiere del c… il portiere?.
La storia di Damir Dzumhur: nato durante l’assedio di Sarajevo, tra cinema e tennis, ora…
Lewandowski parla del futuro al Barcellona: contratto in scadenza e decisione rimandata. “Ora non è…
Leon Goretzka lascerà il Bayern Monaco nel 2026. Il centrocampista apre a un futuro all’estero:…
Gasperini presenta Roma-Juventus: il rientro di Dybala, la corsa Champions e il ricordo degli anni…
Un atleta israeliano avrebbe mentito sulle proprie condizioni per far gareggiare la riserva Ward Fawarseh:…
La Catania del calcio piange Orazio Russo, bandiera indiscussa dei rossazzurri scomparso a 52 anni…