“Ce ne sono talmente tante in pochi punti che uno farebbe pure fatica ad elencarle”. Antonio Conte sta davanti a tutti col suo Napoli ma subito dietro c’è una fila lunghissima: bastano un paio di partite sbagliate per ritrovarsi lontano dalla vetta. Il tecnico azzurro aspetta la Roma per blindare il primo posto ma non dimentica la polemica sul rigore dato all’Inter prima della sosta, che ha scatenato una bufera.
Conte torna su quell’episodio: “Ho sollevato una discussione costruttiva, per costruire qualcosa di migliore, sicuramente oggi ci sono dei mezzi che ci devono far riflettere: io pensavo non fosse intervenuto il Var, invece è emerso che il Var è intervenuto per dire “c’è contatto”, ma il calcio è sport di contatto, non è la pallavolo, Mariani doveva avere un apporto diverso, non puoi limitarti a dire che c’è contatto, devi aiutare l’arbitro, dargli una mano. La cosa semplice è: se c’è contatto, puoi dire : vieni a valutare se confermare. Non è che chi viene chiamato al Var deve per forza cambiare decisione. Mariani aveva arbitrato bene. Non voglio far polemiche, spero solo che le mie parole possano aver fatto riflettere tutti”.
Sorride quando gli chiedono chi rischia di più tra lui e Ranieri: “E’ una partita di calcio, mica rischiamo la vita… è un rischio sportivo. Chi ne può uscire meno contento… sicuramente mi fa piacere incontrare Claudio, c’è grande stima nei suoi confronti, anche dell’amicizia. L’ho chiamato, è una persona per bene, non puoi non volergli bene. Sono contento per lui, pensavo tornasse per una nazionale, ma la finestra del cuore per la Roma e per il Cagliari era sempre aperta e sono contento per lui, per la sua famiglia, vivono a Roma. Ci sarà un imput importante come sempre quando si cambia allenatore. Se fosse rimasto Juric sapevamo come avrebbero giocato ora è un punto interrogativo, non sappiamo come ci affronteranno, dobbiamo perciò pensare a noi stessi. Sarà una partita tosta, non dimentichiamo che la Roma l’anno scorso è finita davanti a noi, fanno l’Europa League, ha fatto un ottimo mercato, ma non sta rendendo secondo aspettative e rose. Mi auguro tutti inizi a funzionare dopo il Napoli”.
Nel Napoli torna Lobotka assente nelle ultime gare: “Senza di lui non è andata male, sembra che chi l’abbia sostituito abbia fatto disastri, ma ne abbiamo vinto 3 e pareggiate una a San Siro in queste 5 gare senza Lobotka”.
Marotta ha detto che quando Conte parla c’è sempre un obiettivo dietro: “Lo ringrazio, abbiamo lavorato assieme per anni, gli obiettivi miei e i suoi non sono gli stessi, sicuramente saremo avversari”.
Ultima riflessione su Meret, colpevolizzato per il gol preso a Milano: “Sono soddisfatto per quello che sta facendo, non possiamo creare sempre instabilità, Meret è il nostro portiere, non penso sia giusto colpevolizzarlo”.
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