Milan%2C+i+voti+di+Pellegatti+nella+notte+magica+di+Madrid
sportevaiit
/news/344358555142/milan-i-voti-di-pellegatti-nella-notte-magica-di-madrid/amp/

Milan, i voti di Pellegatti nella notte magica di Madrid

Alzi la mano chi si aspettava un Milan così autoritario e brillante in Champions: sotto gli occhi del vecchio amico Carletto i rossoneri sono tornati indietro di lustri, quando dominavano in Europa, dando una lezione di calcio, segnando tre gol e vincendo in casa di una delle favorite per la vittoria finale.

Da Leao a Morata è festa Milan

Ritrovato il vero Leao, il Milan ha la garanzia di un Morata leader e di un gruppo che sta diventando coeso. Per Carlo Pellegatti una sinfonia difficilmente dimenticabile come spiega nel suo editoriale per Milannews.

La storica voce di Milan Channel dice: È stato un Milan da “Mille e una notte”. Sì perché ne abbiamo vissute mille di notti cosi, ma questa notte è speciale, perché non la passavamo da troppo tempo. È stato un Milan quasi perfetto, nei singoli e nella squadra. Fonseca, il tanto vilipeso Fonseca, ha schierato un gruppo compatto, coeso, spettacolare. Tutti hanno risposto con orgoglio, con fierezza, con spirito di sacrificio, con la gioia di indossare una maglia così gloriosa, così pesantemente gloriosa.

I voti di Pellegatti

Pellegatti continua: “Sul piano dei singoli non riesco ad andare sotto l’OTTO, a partire dai difensori. Maignan ha chiuso la sua prestazione con una parata, quella su Brahim, che ha fatto urlare ”WOW” agli appassionati di calcio di tutto il mondo. I tanto criticati, anche spesso giustamente, Emerson Royal e Tomori hanno offerto giocate di qualità e di sostanza, Thiaw si è regalato il momento più bello della sua carriera, Theo è volato sulla fascia da grande “Ruota Fumante”. A centrocampo, Fofana ha confermato di essere un campione che permette ai suoi compagni di esprimersi al meglio. 

Ecco una delle ragioni di queste prestazioni di “Van Gogh” Reijnders che, come Pulisic, immenso, riesce a conciliare corsa e qualità e ora anche i gol. Per la prima volta Musah è stato schierato nel sio ruolo naturale ed è stato strepitoso. Morata merita solo un aggettivo: MONUMENTALE. Non ha giocato un solo Morata ma… dieci, mille Morata. Fantastico e commovente. E poi Leao, che è tornato sui suoi livelli, ha riaperto finalmente i cancelli di Leaoland.

Fabrizio Piccolo

Recent Posts

Chi è Damir Dzumhur: dalla guerra di Sarajevo al sogno di sfidare Sinner a Miami

La storia di Damir Dzumhur: nato durante l’assedio di Sarajevo, tra cinema e tennis, ora…

2 giorni ago

Lewandowski e il futuro ancora tutto da scrivere: “Ora non è una priorità decidere”

Lewandowski parla del futuro al Barcellona: contratto in scadenza e decisione rimandata. “Ora non è…

1 settimana ago

Goretzka lascia il Bayern e la Serie A adesso sogna: “Mi piacerebbe un’esperienza all’estero”

Leon Goretzka lascerà il Bayern Monaco nel 2026. Il centrocampista apre a un futuro all’estero:…

2 settimane ago

Roma-Juventus, Gasperini ritrova Dybala: “Champions? Serviranno più di 70 punti”

Gasperini presenta Roma-Juventus: il rientro di Dybala, la corsa Champions e il ricordo degli anni…

3 settimane ago

Israele, falsa dichiarazione per far gareggiare la riserva: squadra di bob ritirata dalle Olimpiadi

Un atleta israeliano avrebbe mentito sulle proprie condizioni per far gareggiare la riserva Ward Fawarseh:…

4 settimane ago

La Catania del calcio in lutto: se n’è andato uno dei grandi simboli dei rossazzurri

La Catania del calcio piange Orazio Russo, bandiera indiscussa dei rossazzurri scomparso a 52 anni…

1 mese ago