Doveva essere il fiore all’occhiello del mercato estivo della Roma ma Matt Hummels si è ritrovato inizialmente in una specie di incubo, soprattutto con la gestione Juric. Il difensore tedesco è tornato protagonista con l’arrivo di Ranieri e si confessa a Il Messaggero.
Il difensore racconta come l’ha rianimato il tecnico di Testaccio: “È venuto, mi ha preso da parte già il primo giorno e ha cominciato a parlare dicendo che mi conosceva, che mi ha sempre seguito negli ultimi dieci anni, che gli piaceva il mio modo di giocare e che aveva visto sia la semifinale che la finale dell’ultima Champions. Non aveva dubbi che avrei avuto un ruolo importante con lui. Mi ha subito detto che mi avrebbe fatto giocare e che avevo la sua fiducia”. Fiducia che non c’è stata con Juric. “Aveva le sue idee di calcio, su come giocare, le sue opinioni. Evidentemente non ero abbastanza in condizione per essere funzionale al suo gioco. Una situazione anomala, in 18 anni di carriera avevo sempre mostrato il mio valore, anche nelle grandi partite”.
Il giocatore continua: “Non so il motivo. Se un giorno lo rivedrò glielo chiederò perché, ripeto, con me è stato sempre gentile e carino. Il problema è che quando faceva la formazione io non c’ero mai. Non posso dire di più su questo, veramente non lo so”. Juric lo fece entrare a Firenze sul 4-1, con la squadra in 10 e ormai alla deriva: “Mi sono detto di non fare niente di stupido, di giocare semplice. Nemmeno il tempo di pensarlo che ho fatto autogol. A quel punto mi è venuto quasi da ridere, era un momento in cui stava andando tutto male. Nella mia vita ho sempre cercato di affrontare le situazioni negative con umorismo, filosofia e lavoro, pensando che poi le cose prima o poi si aggiustano”.
Alla Roma c’era arrivato per merito di De Rossi: ““L’ho scelta per lui. Daniele mi ha fatto subito un’ottima impressione. L’esonero è stato uno choc non solo dal punto di vista calcistico ma anche a livello personale. Anche perché nemmeno una partita dal mio arrivo e già non c’era più. Ho un figlio che vive a Monaco, avevamo parlato di soluzioni per facilitare questo rapporto con Daniele, l’esonero ha scombussolato tutti i piani”.
Hummels stima molto Ranieri_ “Parliamo di un grande allenatore, un top class, l’ho capito dal primo momento in cui l’ho visto. Ha una naturale autorevolezza, si intende di giocatori, non deve alzare la voce per farsi capire e ascoltare. È gentile, sarebbe un grande tecnico per qualsiasi squadra, specialmente a Roma. Intanto devo capire cosa farò, ma lui sicuramente è un grande, da tenersi stretto. Io deciderò in estate. Ma qualora dovessi restare, sarei felicissimo di essere allenato ancora da lui»..
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