Grazie al sorprendente successo in casa dell’Inter, la Roma resta pienamente in corsa per un posto per la prossima edizione della Champions League. Una sorta di mezzo miracolo sportivo considerato l’inizio di stagione travagliato dei giallorossi e che ha in Claudio Ranieri l’assoluto protagonista. Nemmeno il successo sui nerazzurri sembrerebbe però aver fatto cambiare idea al tecnico sul suo futuro.
È un Claudio Ranieri particolarmente solare quello presentatosi ai microfoni di DAZN dopo il successo sull’Inter. Un successo che permette alla Roma di continuare a sperare in un posto in Champions League, ma che non ha fatto cambiare idea al tecnico giallorosso sul suo futuro, anche se un po’ di malinconia sarà inevitabile: “Io sono contento veramente, per i giocatori e i tifosi, per il sacrificio che fanno. Non avevamo mai vinto contro una grande, per cui siamo veramente contenti. Ora arriva alla Fiorentina e penseremo alla Fiorentina. Nel primo tempo avevamo fatto veramente bene, ne abbiamo diverse partite solo 1-0 sbagliando molti gol, ma l’importante sono i tre punti. Ora sto pensando alla Fiorentina, poi me la godrò quando i giochi saranno finiti. Io voglio il bene dei tifosi, società e giocatori. Per me è importante è questo. Ripensamenti? Ho già consegnato il tesserino a Coverciano. Se mi mancherà la panchina? Certo, ma al massimo andrò al parchetto”.
Ranieri ha poi dedicato un pensiero a Papa Francesco, scomparso lunedì 21 aprile: “Mi sono commosso quando siamo andati a due metri dalla salma del Papa e anche oggi nel minuto di raccoglimento. Sono momenti intensi per un uomo che ha cercato di fare il bene della Chiesa, ma soprattutto degli ultimi. Ha dato un esempio importante, spero che venga seguito, perché altrimenti sarà inutile”.
Ranieri ha anche parlato di Matias Soulé, che sotto la sua gestione sembra aver ritrovato quella fiducia che fino a poco tempo fa aveva smarrito e decisivo con l’unico gol dell’incontro nella sfida all’Inter: “Soulé? Lui ha capito quello che gli chiedevo sempre. Tutti devono sapere che deve succedere qualcosa di importante quando ha la palla. Deve essere pratico e rapido nel pensare. Gli dico sempre ‘se punti un uomo fallo rapidamente’. Ora inizia a capire. E’ un giocatore che non sa mai quello che può fare. Sta capendo che la Serie A è questa. Deve continuare a credere di migliorare quello che ha già di bono. Che è tanto. Lui è una stoffa molto pregiata”.
La vittoria sull’Inter avvicina ulteriormente la Roma a un piazzamento valido per la prossima Champions League, ma Ranieri ha le idee chiare, bisogna pensare a partita dopo partita e non alla classifica: “Se guardo la classifica? Ancora no, ma io onestamente sto pensando alla Fiorentina. Partita per partita. Io non voglio promettere. Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Alla fine vedremo. Nessuno deve avere recriminazioni. Noi stiamo dando tutto noi stessi. Noi siamo squadra. Se riusciamo a giocare come nei primi minuti, meglio così“.
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