Nostalgia canaglia. Bobo Vieri ha fatto la storia dell’Inter, ha segnato più di 100 gol in maglia nerazzura, in proporzione ha vinto poco ma ha segnato un’epoca. Eppure il rimpianto maggiore dell’ex bomber non è tanto per i titoli sfuggiti quanto non aver potuto coronare appieno il suo sogno come rivela a Prime Video Sport.
Dice Vieri, tornando al suo approdo all’Inter: “Sono andato all’Inter per giocare con Ronaldo. Il primo giorno sono andato allo spogliatoio, eravamo noi due soli, e gli ho detto: ‘Ciao Ronnie, io sono qua per giocare con te’. Era un giocatore mai visto. Purtroppo, causa infortuni abbiamo giocato poco insieme, avremmo potuto diventare una delle coppie piu’ forti al mondo. Prendeva la palla dalla sua area e dribblava tutti. Vedevi quanto era forte in allenamento”.
Vieri continua: “Era talmente veloce che con il suo doppio passo dribblava tutti, faceva tunnel a tutti. Cose fuori di testa mai viste, soprattutto a vederlo tutti i giorni. Per me e’ baciato da Dio, Dio gli ha detto: ‘Tu devi giocare a calcio'”.
Il tempo poi addolcisce ogni ferita, così è arrivata anche la pace con Moratti: “Dopo tutti i casini legati ai pedinamenti e le vicende che ne sono conseguite, per dieci anni, non abbiamo quasi avuto un rapporto. Bastava che uno dei due chiamasse l’altro e tutto si sistemava. Una ventina di giorni fa sono andato in ufficio a trovare il Pres. Abbiamo parlato una mezzoretta, ho fatto il primo passo. Tra me e lui c’è stato grande affetto, abbiamo fatto sei anni intensi, ci siamo abbracciati e abbiamo ricordato i vecchi momenti. È stato carino e gentile come sempre, è una grande persona. Mi ha fatto piacere andare da lui e salutarlo, era giusto.”
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