Si sofferma anche sull'inchiesta legata al Milan Michele Criscitiello nel suo editoriale per Sportitalia.com. Questi i passaggi principali

l’indagine sul Milan ha troppi buchi ancor prima di indagare. A prescindere dalla fede che può avere un giudice, solo pensare che un fondo internazionale come Elliott si possa ridurre a fare giochetti italici per vendere, svendere o prestare il Milan è una cosa surreale. Parliamo di un fondo internazionale dove il Milan incide, si e no, il 2%. Forse neanche pure. Discorso diverso gli affari tra fondi e alta finanza. E lì credo che anche la magistratura possa capirci ben poco perché in Italia, anche in questo, siamo indietro almeno 30 anni agli Stati Uniti. E’ abbastanza ovvio che i fondi americani non vedano il calcio in Italia come passione ma come speculazione economica. 

In Italia imprenditori come Berlusconi, Moratti, Tanzi, Sensi e Cragnotti non possiamo più permetterceli. Il Milan sta migliorando la propria posizione economica e finanziaria e gli ultimi numeri dei bilanci dicono che chi ha lasciato e chi è subentrato ha trovato la giusta via dell’equilibrio finanziario. Poi per fare cassa vera ce ne vuole ma sappiamo che quello passa anche dai successi sportivi e dagli impianti che in Italia non ci sono. Sembra una indagine basata sulla ricerca dell’ago nel pagliaio.

Inter-Napoli, Inzaghi ammette: Stasera siamo delusi
Scudetto Napoli: cosa dicono i pronostici